Porno & Libertà, premiato il documentario di Amoroso

5 Marzo 2017

Nastro d’argento al film del regista di Lanciano sull’industria a luci rosse «Mi auguro che adesso la mia pellicola possa essere vista anche in Italia»

di Anna Fusaro

Carmine Amoroso trionfa ai Nastri d'argento con il film documentario "Porno & Libertà". Il regista e sceneggiatore di Lanciano ha conquistato il prestigioso premio, assegnato dal 1946 dal Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani (Sngci), nella categoria "Cinema del reale" riservata ai migliori documentari. Il docmovie di Amoroso si è imposto sugli altri agguerriti titoli della cinquina finalista: "Ciao amore, vado a combattere" di Simone Manetti, "Le scandalose" di Gianfranco Giagni, "Magic Island" di Marco Amenta" e "Liberami" di Federica Di Giacomo, vincitore della sezione Orizzonti alla Mostra di Venezia. La premiazione si è svolta, venerdì sera a Roma, nella Casa del cinema, con Laura Delli Colli, presidente dell’Sngci, e tanti esponenti della settima arte.

"Porno & Libertà" è un film esplosivo e avvincente che racconta, attraverso immagini di repertorio, spezzoni di film a luci rosse, interviste a testimoni e protagonisti, la stagione della rivoluzione hard, nel cinema soprattutto, e a teatro, negli happening (Parco Lambro e il Festival dei poeti a Castelporziano), nei fumetti, contestualizzandola nei movimenti di liberazione sessuale e nella controcultura degli anni Settanta. Il documentario, prodotto da ZutFilm e finanziato in rete, presentato a giugno al Biografilm Festival di Bologna, si snoda attraverso il racconto dell'ex pornodiva Ilona Staller/Cicciolina e del suo mentore Riccardo Schicchi (morto nel 2012), della prima regista hard Giuliana Gamba, del pioniere del porno al cinema Lasse Braun (l'italianissimo Alberto Ferro), e poi Marco Pannella, il disegnatore Vincenzo Sparagna, Judith Malina del Living Theatre, agitatori come Helena Velena, Mario Mieli, Porpora Marcasciano, e tanti altri.

Carmine Amoroso, 54 anni, docente nel Centro sperimentale di cinematografia, regista e sceneggiatore dei lungometraggi di finzione "Come mi vuoi" (1996, con Vincent Cassel e Monica Bellucci) e "Cover Boy" (2007), autore di soggetto e sceneggiatura del cult "Parenti serpenti", girato da Mario Monicelli a Sulmona, è ancora sottosopra per la vittoria. Ma già lo era per l'ingresso del suo film nella cinquina.

«Sono contento e frastornato. Non me l'aspettavo, perché il tema è un po' ostico e pericoloso. Come ho detto anche a Laura Delli Colli al momento della premiazione, ha apprezzato molto il coraggio dei critici, che hanno capito il valore intrinseco di questo documentario, che parla di censura e di libertà di espressione. La difesa della pornografia significa anche la difesa della libertà di espressione. Non dobbiamo mai arretrare dai territori conquistati. Ricordiamoci che le conquiste di libertà non sono mai definitive».

La presidente dei giornalisti cinematografici cosa le ha detto?

«Era felice anche lei. Ha apprezzato sin da subito il mio documentario. Ha lottato per questo film, percepito come un film innovatore e coraggioso. La vittoria ai Nastri di "Porno & Libertà" è un segnale importante, che dà speranza per un nuovo, diverso, tipo di cinema in Italia. È un segnale anche per gli esercenti, non devono aver paura di programmarlo, non devono aver paura del titolo».

Comunque il film ha girato molto.

«Sta ancora girando. Sta andando bene anche all'estero. È stato venduto in 15 Paesi. Mi auguro che dopo questo premio il film venga ripreso anche in Italia».

A chi dedica il Nastro d'argento?

«A mio padre Antonio, che purtroppo è morto il 13 gennaio. Viveva a Lanciano. Novant'anni, ma era una roccia. È un dolore immenso non poter condividere questa gioia con lui che mi ha sempre sostenuto e apprezzato. E poi dedico il Nastro anche a tutti quei libertari, provocatori e ribelli che compaiono nel film e che non ci sono più, Judith Malina, Lasse Braun, Riccardo Schicchi e il nostro grande Marco Pannella».

Vedremo in Abruzzo la messinscena teatrale del suo "Parenti serpenti" con Lello Arena?

«Tra gennaio e febbraio a Napoli e in altre città ha avuto un grande successo. Sicuramente nella prossima stagione lo spettacolo verrà ripreso e sarà anche in Abruzzo».

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