Prayer succede a Pellegrino come direttore artistico dell’Isa

24 Settembre 2015

L’AQUILA. Il consiglio di amministrazione dell’Isa, l’Istituzione sinfonica abruzzese, ha all’unanimità accettato le dimissioni del maestro Ettore Pellegrino e, sempre all’unanimità, ha nominato...

L’AQUILA. Il consiglio di amministrazione dell’Isa, l’Istituzione sinfonica abruzzese, ha all’unanimità accettato le dimissioni del maestro Ettore Pellegrino e, sempre all’unanimità, ha nominato Luisa Prayer nuovo direttore artistico dell’ente. A Pellegrino l’Isa rivolge «i più vivi ringraziamenti per il grande lavoro svolto in questi anni e la disponibilità dell’Isa a voler continuare la preziosa collaborazione con il Teatro Marrucino da lui diretto»; e a Luisa Prayer esprime «i più sentiti auguri affinché, sotto la sua fattiva giuda artistica e con il sostegno di tutto il consiglio di amministrazione, la nostra Istituzione possa riprendere il suo cammino e la sua ampia funzione culturale nell’ambito della regione Abruzzo».

Con questa nomina l’Isa sarà, insieme alla Toscanini di Parma, l’unica Ico (Istituzione concertistico orchestrale) in Italia ad aver affidato ad una donna l’incarico della direzione artistica.

«Sono molto onorata», ha detto Prayer, «della fiducia accordatami dalla dirigenza dell’Istituzione sinfonica abruzzese. Nell’auspicio di una rapida ripresa delle attività, vorrò garantire continuità nella qualità artistica e condivisione di obiettivi e strategie nello spirito di massima collaborazione con gli enti e le istituzioni regionali”.

Luisa Prayer si è diplomata in pianoforte alla Hochschule Mozarteum di Salisburgo, e si è perfezionata con Gerhard Oppitz alla Fondazione Kempff di Positano, con Valentin Berlinsky in Olanda, con Paul Badura Skoda a Vienna e Siena. La sua attività concertistica internazionale l’ha portata a tenere concerti nella maggior parte dei Paesi europei, negli Stati Uniti, in Giappone, Cina, Taiwan. Dal 2000 la programmazione di “Pietre che cantano”, il Festival internazionale delle città e dei borghi storici aquilani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA