Premio d’Annunzio, Moccia: «Tutti possono essere scrittori»

PESCARA. Un «profondo rinnovamento organizzativo e contenutistico» caratterizzerà la sesta edizione del Premio internazionale di narrativa e poesia-Gabriele d’Annunzio” (Pescara – Città Sant’Angelo),...
PESCARA. Un «profondo rinnovamento organizzativo e contenutistico» caratterizzerà la sesta edizione del Premio internazionale di narrativa e poesia-Gabriele d’Annunzio” (Pescara – Città Sant’Angelo), organizzato dall’associazione culturale “Area Libera” di Città Sant’Angelo, presentato, ieri, a Pescara, alla presenza anche del Presidente della Provincia, Antonio Di Marco.
Il rinnovamento della manifestazione è stato annunciato dal presidente della giuria del premio, lo scrittore e regista Federico Moccia, che è anche sindaco del comune di Rosello in provincia di Chieti.
«La gente», ha detto Moccia, «ha bisogno e voglia di raccontare la propria storia. Tutti possono essere scrittori; il dolore, la sofferenza e le felicità che hanno incontrato nella loro vita si possono trasformare in un ricordo che diventa condivisione. Aprendosi agli altri, raccontando la propria storia si può insegnare qualcosa, si può essere capiti. L’uomo riesce a sorprendere sempre. Gabriele d’Annunzio amava il senso del merito. E noi in qualche modo rispettiamo il suo volere».
Il direttore artistico del premio, Licio Di Biase, ha sottolineato gli aspetti salienti del bando: «Il premio si articola nelle seguenti sezioni: volumi di narrativa italiana editi; e volumi di poesia editi. La premiazione della sezione narrativa avverrà nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrà all’Aurum di Pescara, il prossimo 10 settembre, presenza delle autorità e di eminenti esponenti del mondo culturale. La premiazione della sezione poesia si terrà, invece, l’11 settembre nel Teatro Comunale di Città Sant’Angelo. I premi per questa edizione consisteranno in creazioni artistiche personalizzate e prodotti tipici della terra d’Abruzzo».
Inoltre, la giuria conferirà il “d’Annunzio d’oro” ad autori di narrativa e a poeti che si sono particolarmente distinti per la loro attività nel panorama letterario nazionale ed internazionale. La giuria è copmposta, oltre che da Moccia, da: Maria Barresi, Gabriele Centorame, Giovanni D’Alessandro, Daniela D’Alimonte, Licio Di Biase e Andrea Lombardinilo.
«Pescara», ha detto Maria Barresi, «non poteva non avere un premio letterario dedicato al Vate, che ha segnato la cultura del Novecento».
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