Premio Marrucino A Chieti la festa del teatro dialettale

30 Novembre 2019

CHIETI. Il tempo dedicato alle prove e allo studio del copione, a quei silenzi da riempire dopo aver magari lavorato un’intera giornata. Per vivere. Ma spesso, per sentirsi davvero vivi, si ha...

CHIETI. Il tempo dedicato alle prove e allo studio del copione, a quei silenzi da riempire dopo aver magari lavorato un’intera giornata. Per vivere. Ma spesso, per sentirsi davvero vivi, si ha bisogno d’altro e, su quelle tavole del palcoscenico, scatta puntualmente la molla della passione, del brivido per un applauso, della voglia di stare insieme e dell’amore per la propria terra. Fino all’inchino finale ed al pensiero di fino a che punto sei stato in grado di dare anima al tuo personaggio.
Un mondo a sé, quello del teatro dialettale amatoriale, presentato ieri mattina a Chieti, con il cartellone del Premio Marrucino 2020, forse «la più importante rassegna regionale, se non altro per le emozioni puntualmente suscitate negli attori e nel pubblico dal prestigioso scenario dello stesso Teatro Marrucino», come ha sottolineato Antonio Potere, presidente della sezione abruzzese della Federazione italiana teatro amatori.
Il via è previsto il 17 gennaio con “Na catene…e nu lucchette…”, grottesca comicità e situazioni commoventi con la Compagnia “Theatre Ensemble" di Torino di Sangro, mentre il 24 sarà in scena la Compagnia “Li nipute de Tatone” di Chieti con “Prime de la fine de l’anne prossime”, storia di una grossa eredità sottoposta a condizione.
Sul palco del Marrucino, il 7 febbraio, la Compagnia “Atriana” di Atri che presenterà “Ce lasce la strada vicchie pe la gnove, sa quelle che lasce, ma nen sa quelle che trove”, vicenda ambientata in un immaginario limbo, poi spazio alla Compagnia “I giovani amici del teatro” di Pescara, il 21 febbraio, con “Baste che sta bbone la mamme”, ovvero due consuocere ansiose di diventare nonne.
Un mondo sospeso tra finzione e realtà in “C’era una volta…forse”, titolo della commedia proposta il 6 marzo dalla Compagnia “La bottega dei Guitti” dell’Aquila, il 27 marzo riflettori puntati sulla “Lisistrata” di Aristofane, opera che smaschera la guerra in tutta la sua negatività, nell’allestimento curato dalla Compagnia “Da grande voglio crescere” di Chieti. Equivoci, situazioni esilaranti e colpi di scena nella commedia brillante “Verità, lune e sole, prima o poi esce fore” proposta, il 17 aprile, dalla Compagnia “Le Muse” di Castelnuovo Vomano.
Ultimo appuntamento della rassegna il 23 aprile con “Na storia ‘ngiampate”, un intricato e piccolo giallo, appunto, assieme alla Compagnia “La bottega del sorriso” di Castellalto.
Il Premio Marrucino prevede una giuria tecnica, presieduta da Massimo Pasqualone, e una popolare.
L’8 maggio la cerimonia di premiazione e lo spettacolo fuori concorso “Se ti’ lu curagge …mò, curreme appresse!”, storia tormentata di un vedovo deciso a trovarsi una nuova compagna nonostante il parere negativo dei figli, messo in scena dalla Compagnia “I Marrucini” di Chieti con la regia dello stesso Antonio Potere. Tutti gli spettacoli sono in programma il venerdì sera alle ore 21.
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