Premio Marrucino Allegria di ieri e oggi col dialetto in scena

CHIETI. «La magia del teatro vissuta con passione e amore per le proprie tradizioni». Così Antonio Potere, presidente della sezione abruzzese della Federazione Italiana Teatro Amatori, nel...
CHIETI. «La magia del teatro vissuta con passione e amore per le proprie tradizioni». Così Antonio Potere, presidente della sezione abruzzese della Federazione Italiana Teatro Amatori, nel sintetizzare, assieme al presidente del Teatro Marrucino Cristiano Sicari e al direttore della deputazione teatrale Cesare Di Martino, lo spirito del Premio Marrucino, rassegna di teatro dialettale giunta alla 3ª edizione.
Il via, l’11 gennaio, con Ci s’ammalate lu morte, commedia scritta e diretta da Antonio Capuani e portata in scena dalla compagnia Il carrozzone di Morro d’Oro. Protagonisti due anziani coniugi alle prese con un funzionario di Equitalia deciso a sequestrare la loro umile abitazione. Sul palco teatino, il 25 gennaio, la compagnia Pretalucente di Gessopalena per uno spettacolo composto da due atti unici: Lu decore e La moje e l’Asine, entrambi di Vincenzo Bozzi con la regia di Maurizio Melchiorre. Sarà poi una compagnia storica come Il gruppo dell’Aquila a proporre, il 22 febbraio, Nu testamentu espressu, commedia, scritta e diretta da Rossana Crisi Villani, imperniata sulla figura di un anziano possidente che, assieme alla governante e ad un medico, trama uno scherzo ai danni dei tre nipoti e delle rispettive mogli che lo hanno praticamente abbandonato.
In scena, il 15 marzo, la compagnia teatina Da grande voglio crescere, impegnata in un laboratorio teatrale in grado di spaziare tra vari generi. Nell’occasione, verrà proposta, con la regia di Carmela Caiani e Raffaella De Thomasis, una riedizione del dramma Nozze di sangue di Federico Garcia Lorca la cui trama è ispirata a una storia vera. Si torna poi ad una commedia brillante con Chi m’abbattezze mi è cumbare, regia di Paolo Crisante, in programma il 29 marzo con la compagnia I giovani amici del teatro di Pescara.
Comicità ma anche momenti di riflessione in uno spaccato della nostra società dove l’attenzione è focalizzata su problemi, trattati con pudore e leggerezza, riguardanti anziani e malati. Appuntamento, il 12 aprile, con la compagnia Le muse di Castelnuovo Vomano impegnata in Core de tatone di Marina Di Carluccio, una vicenda intrigante sulle distribe tra genitori e figli dove, a dispetto della modernità, alla fine saranno proprio i legami di famiglia e gli stessi sentimenti a trionfare. Sarà quindi la volta, il 26 aprile, della compagnia lancianese Amici della ribalta, con Non ti conosco più di Aldo De Benedetti con la regia di Luigi Marfisi. Una commedia che si dipana gradevolmente, tra marito e moglie, attraverso battute sagaci ma mai volgari. Quindi gran finale, il 10 maggio, con la cerimonia di premiazione e lo spettacolo fuori concorso Chi va...e chi sa recunzole... scritto e diretto da Antonio Potere che verrà proposto dalla compagnia I Marrucini. Orario d’inizio di tutti gli spettacoli, in programma sempre di venerdì, fissato alle ore 21, costo dell’abbonamento per l’intera rassegna 60€, biglietto unico 10 €.
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