Prima il dolce o la frutta? Meglio un Macedolce made in Guardiagrele

Jonida Troka della pizzeria enoteca La Sorgente racconta il suo dessert macedonia e crema-gelato con panna e frutti di stagione
di Jolanda Ferrara
Prima il dolce e poi la frutta? Meglio un Macedolce, macedonia di frutta di stagione arricchita con quenelle di crema-gelato-panna montata e delizioso . crumble aromatizzato. Un goloso dessert dopo pasto per risolvere l'antico dilemma. Rinfrescando il palato con dolcezza e senza troppo esagerare con gli zuccheri raffinati. Più che una novità nella già nutrita carta dei dolci di produzione propria, Macedolce è il nuovo concept di fine pasto firmato La Sorgente, la pizzeria enoteca in Guadiagrele, stabilmente accasata nei ranking delle migliori pizzerie d'Italia con la doppia conferma nella Guida 2017 del Gambero Rosso: Tre Spicchi per la Pizza all'italiana e premio speciale Pizza dell'anno.
Dedizione assoluta al mestiere di pizzaiolo e ben 5 tipi di impasto (pala romana, pizza classica, farro, focaccia e "Riempizza"), trovano al comando della Sorgente Arcangelo Zulli, operoso e ispirato artigiano alla costante ricerca di eccellenze, dalle produzioni di nicchia del territorio all'arca Slow Food . Zulli ha dato il "la" all'ambizione della giovane nuora, Jonida Troka, per tutti Jona, italo-albanese trapiantata a Guardiagrele e moglie di Angelo, primogenito di Arcangelo, sommelier e responsabile di sala. Una formazione professionale ben coltivata, quella di Jona, determinata a far fare alla Sorgente un nuovo scatto in avanti. Sotto la guida di stellati della pasticceria come Emanuele Forcone, Leonardo Di Carlo, Omar Busi, Frederic Bourse, l'arte bianca ormai le appartiene.
Macedolce, presentato in anteprima a Cotto & Crudo, si affaccia nella già ricca carta dei dolci artigianali della Sorgente (rivisitazione del babà, tiramisù a modo mio, cheesecake al cioccolato, tra i più originali) con sicurezza e aderenza alla stagionalità. Si gioca con quanto la stagione manda in frutteria: uva bianca e rossa, melograno, i primi cachi e le castagne (da lessare e poi arrostire per un crumble davvero esclusivo), mele, noci e nocciole. Che più in là con l'inverno si daranno il cambio con le agrumate fragranze di clementine, mandarini e mandaranci. E poi ancora: uva passita, melone bianco, ananas, la frutta di Natale. Topping cremoso, doppiato dal delizioso crumble aromatizzato al liquore. Freschezza e voluttà insieme, croccantezza, cromatismo, armonia di consistenze, sinfonia d'autunno, insomma. Un dessert al piatto che non richiede particolare impegno econonomico né di tempo, e che, suggerisce Jona, «può essere replicato a casa con la frutta disponibile appena spruzzata di limone, con il gelato e i biscotti preferiti».
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