Prima nazionale di “Le Hurle” stasera al festival Artinvita

7 Maggio 2022

CRECCHIO. Una storia ambientata in un futuro parallelo, dove soccombe un mondo iperurbano. È la trama di “Le Hurle”, prima nazionale in scena stasera alle 21 all’auditorium Santa Maria da Piedi di...

CRECCHIO. Una storia ambientata in un futuro parallelo, dove soccombe un mondo iperurbano. È la trama di “Le Hurle”, prima nazionale in scena stasera alle 21 all’auditorium Santa Maria da Piedi di Crecchio nell’ambito del festival Artinvita.
In questo spettacolo immersivo, scritto dal drammaturgo francese Lancelot Hamelin, un uomo racconta, con la voce sovraesposta, di un sistema sull’orlo dell’estinzione, cerca di farci ascoltare i frammenti del mondo vivente e non vivente prima del silenzio finale. Facendo dell’archeologia futura il soggetto di una favola di fantascienza, ancorata ai codici e ai luoghi comuni del genere, viene immaginato uno spettacolo sonoro ossessionato dalle leggi del caos. A questa riflessione su memoria e traccia, il musicista Alvise Sinivia, che cura direzione artistica, composizioni suono e performance, ha contribuito riunendo un gruppo di lavoro multidisciplinare che ha collaborato a “Le Hurle”: Maya Boquet (regia e drammaturgia), Paul Ramage (composizioni sonore e performance), Jocelyn Robert (registrazioni suono d’archivio) e Simon Rouby (video), che raccolgono e interpretano immagini sonore, visive e oniriche di luoghi e spazi temporali. Lavorano inoltre allo spettacolo Franck Jamin (scenografie), Julien Soulatre (creazione luci e regia generale), Frédéric Stochl (letture), Andrea De Luca (traduzione in italiano) e Armando Balice (acusmonium).
“Le Hurle” viene replicato, sempre a Crecchio, domani alle 19. Nel cartellone di Artinvita, che va avanti fino al 15 maggio, oggi sono in programma anche “C’era una volta un fiore da mangiare” dalle 10,30 a Pennapiedimonte, e a seguire il concerto itinerante “Il camioncino” tra Pennapiedimonte, Guardiagrele, Orsogna e Crecchio.