“Primo Levi, un uomo”, il tributo della rassegna Scena d’Autunno

11 Dicembre 2019

TERAMO. In questo 2019 al tramonto ricorreva, il 31 luglio, il centenario della nascita di Primo Levi. All’autore di “Se questo è un uomo” e “La tregua”, sopravvissuto al campo di sterminio di...

TERAMO. In questo 2019 al tramonto ricorreva, il 31 luglio, il centenario della nascita di Primo Levi. All’autore di “Se questo è un uomo” e “La tregua”, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, tributa domani un omaggio Scena d’Autunno con il suo penultimo appuntamento.
La rassegna organizzata a Teramo per il 25esimo anno dall’associazione culturale Spazio Tre, con la direzione artistica di Silvio Araclio, propone in collaborazione con la facoltà di Scienze della comunicazione un ricordo dello scrittore e partigiano antifascista di famiglia ebraica torinese, che fu vittima e testimone della deportazione nazista e delle atrocità dei lager. All’incontro “Primo Levi, un uomo” (aula 16, ore 15.30) interverrà Luigi Dei, rettore dell’università di Firenze, chimico come lo era Primo Levi, curatore della raccolta di saggi “Voci dal mondo per Primo Levi” pubblicata da Firenze University Press nel 2007 per il 20esimo anniversario della morte del grande autore. Dopo il saluto del rettore dell’ateneo teramano Dino Mastrocola, la conversazione con il professor Dei sarà introdotta da Silvio Araclio e da Christian Corsi, preside di Scienze della comunicazione. Le letture dai romanzi memoriali di Primo Levi saranno affidate a Mauro Di Girolamo e Vincenzo Macedone, attori della compagnia teatrale Spazio Tre. Nel programma dell’incontro anche la proiezione del film “La tregua” (1997), ultimo lungometraggio diretto da Francesco Rosi, con John Turturro nel ruolo dello scrittore, tratto dall’omonimo libro-memoria del 1963, Premio Campiello, sèguito di “Se questo è un uomo” (1947). Primo Levi, morto l’11 aprile 1987, forse suicida, dedicò alla terribile esperienza di Auschwitz le sue prime due opere “Se questo è un uomo” e “La tregua”, che restano tra gli esempi più potenti della letteratura concentrazionaria. Anche nella sua ultima opera, il saggio storico “I sommersi e i salvati”, pubblicato nel 1986, Levi tornò a scrivere del lager. In mezzo racconti (le raccolte “Storie naturali”, “Il sistema periodico”, “Vizo di forma”, “Lilit”), saggi (“L’altrui mestiere”), poesie (“L’osteria di Brema”, “Ad ora incerta”), traduzioni (“Il processo” di Kafka), romanzi (“La chiave a stella”, “Se non ora, quando?”, premiato al Campiello e al Viareggio). Ingresso libero. Chiusura di Scena d’Autunno mercoledì 18 dicembre (sala polifunzionale, ore 18) con le “Cartoline di Natale”, rarità cinematografiche.
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