Punzo e Salvadori a Teramo con il concerto-spettacolo “Il Figlio della Tempesta”

TERAMO. Arriva a Teramo il vincitore del Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2023, il regista e drammaturgo Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza e pioniere del teatro...
TERAMO. Arriva a Teramo il vincitore del Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2023, il regista e drammaturgo Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza e pioniere del teatro nelle carceri. Punzo, napoletano, classe 1959, per la stagione di prosa di Acs Abruzzo Circuito Spettacolo porta stasera al teatro Comunale “Il Figlio della Tempesta”, concerto-spettacolo nato nel 2019 per i trent’anni della Compagnia della Fortezza di Volterra, prima e più duratura realtà teatrale italiana nata in un istituto di pena, una quarantina di allestimenti fino a oggi.
Punzo ne è autore e interprete (oltre che regista) insieme al musicista Andrea Salvadori, a sua volta autore del progetto video con Lavinia Baroni e delle scene con Alessandro Marzetti; disegno luci Andrea Berselli, produzione Studio Funambulo – Carte Blanche/Compagnia della Fortezza. Inizio alle 21.
Susseguirsi serrato di musiche, parole e immagini per un allestimento pensato come viaggio nella storia della Fortezza, “Il Figlio della Tempesta” è una creazione musical performativa che rielabora l’intero universo visivo, sonoro ed emozionale della realtà teatrale toscana. «Attraverso uno studio sui caratteri dell’energia e delle frequenze della creazione, Andrea Salvadori, drammaturgo musicale della compagnia, tesse una drammaturgia composita e suggestiva, fatta di musica e immagini, insieme al regista Armando Punzo, Architetto dell’Impossibile, e alcuni degli attori della Fortezza», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo. «Per la prima volta insieme in questa rete fatta di parole, presenze e musica, Punzo, Salvadori e gli attori detenuti vanno al cuore della ricerca musicale e performativa. “Il Figlio della Tempesta” è un progetto molto speciale, che porta in scena l’indissolubile rapporto tra parole e suono che si crea ogni volta che uno dei più eclettici compositori per la scena e uno dei registi più visionari lavorano insieme, dentro il carcere di Volterra, quando le note della musica riempiono lo spazio, entrano nelle vene e nel cuore, riverberano con le parole le visioni artistiche che si concretizzano nei corpi degli attori». Acs Abruzzo Circuito Spettacolo sottolinea: «Con “Il Figlio della Tempesta” accogliamo nella nostra regione uno dei maestri della scena contemporanea italiana e manteniamo l’impegno assunto con la città, durante il progetto “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, curato a Teramo dal maestro Domenico Polidoro, nostro direttore artistico, nella Casa Circondariale di Castrogno, a continuare l’azione di costruire un ponte tra città e carcere, facendo risuonare nel cartellone un’eco del problema rappresentato dalla situazione carceraria italiana». (afu)