Pupi Avati: il film su Dante Alighieri è la mia battaglia

2 Gennaio 2021

NAPOLI. Nell'anno di Dante Alighieri è ancora incerta la partenza del film di Pupi Avati, con Sergio Castellitto nel ruolo di Boccaccio, chiave di narrazione per raccontare la vita del padre della...

NAPOLI. Nell'anno di Dante Alighieri è ancora incerta la partenza del film di Pupi Avati, con Sergio Castellitto nel ruolo di Boccaccio, chiave di narrazione per raccontare la vita del padre della nostra lingua scelta dal regista bolognese. «Gli italiani dovrebbero richiedere a gran voce un film su Dante, pretenderlo. Chi poi lo girerà è secondario. Ma perché sono solo io a portare avanti questa battaglia?» Lo ha detto Avati ospite di Capri, Hollywood- The International film festival, che si svolge on line fino a oggi su My Movies e piattaforme social. «Il fatto che Rai cinema sia sbloccata è importante, ma non sufficiente. Non so quando partiremo....chiedetelo al ministro Franceschini».
Del progetto in effetti si era parlato da tempo, già in vista dell'avvicinarsi di un 2021 dedicato alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte. «Ho già fatto tantissimi annunci e interviste. il film è pronto, scritto con il coinvolgimento di un comitato di importanti dantisti. Rai cinema c'è ma non basta. È una produzione in costume, complessa, il cinema italiano non affronta da tempo una cosa del genere, e questo mi preoccupa molto» ha detto Avati. «Fino a 30 anni avevo odiato Dante, come tutti quelli che si sono visti proposti i classici dalla scuola nel modo peggiore. Suggerisco a tutti un percorso: leggere per prima cosa la Vita Nova», ha detto il regista, «molte cose sono misteriose in Dante, di cui non abbiamo come è noto neppure un manoscritto. Credo che debba gran parte della sua poetica al dolore, la più grande scuola della vita».