“Quando il grano maturò”: storie di piccole resistenze al Caniglia di Sulmona

SULMONA. Dopo il grande successo e il sold out dell’anteprima nazionale dello scorso 13 giugno al Teatro Marrucino di Chieti e della replica del 6 ottobre al Fenaroli di Lanciano, stasera alle 21 al...
SULMONA. Dopo il grande successo e il sold out dell’anteprima nazionale dello scorso 13 giugno al Teatro Marrucino di Chieti e della replica del 6 ottobre al Fenaroli di Lanciano, stasera alle 21 al Teatro Caniglia di Sulmona torna in scena per il debutto ufficiale lo spettacolo Quando il grano maturò. Storie di gente r-esistente, produzione CuntaTerra di e con Marcello Sacerdote, regia di Laura Curino. Spettacolo di narrazione teatrale e progetto multidisciplinare sul tema della resistenza umanitaria in Abruzzo durante la Seconda guerra mondiale, è un intreccio di memorie e racconti risultato di un lungo lavoro di ricerca, tra analisi di fonti storiche e interviste ai testimoni del passato.
Lo spettacolo racconta la Resistenza dal punto di vista della gente comune, mettendo in scena la Storia e le storie di donne e uomini che, con azioni tanto eroiche quanto silenziose, espresse in termini di solidarietà indiscriminata e umana fratellanza, hanno contribuito alla Liberazione del Paese. «Il progetto nasce dall’esigenza di coltivare la memoria di storie legate alla Seconda guerra mondiale», spiega il direttore artistico di CuntaTerra, Marcello Sacerdote, «e dal grande amore per il nostro territorio, che durante il conflitto fu un laboratorio della Resistenza per molti versi unico».
Al progetto l’associazione CuntaTerra lavora da tre anni. «Abbiamo scelto di debuttare in una data speciale, il giorno della Festa per la Liberazione», continua Sacerdote. Lo spettacolo è organizzato con il patrocinio del Comune di Sulmona, la collaborazione del Teatro Caniglia, dell’associazione La Città del Sole di Raiano, della sezione Anpi Valle Peligna