Quanti plagi nei titoli dei brani per Sanremo
Il primato per l’edizione 2016 del Festival spetta a Rocco Hunt con “Wake Up” (Svegliati) depositato alla Siae 943 volte
SANREMO. Il Festival di Sanremo si avvicina: l’appuntamento sul palco del teatro Ariston, infatti, è dal 9 al 13 febbraio. E intanto “scattano” i primi plagi: è prematuro dire se ci saranno anche nella musica, ma certo è che per i titoli manca ormai, dopo 66 anni di Festival e la necessità di trovare sempre brani orecchiabili, la freschezza della novità e dell’originalità. Così i titoli della prossima kermesse “plagiano” spesso quelli di vecchie canzoni o di brani più contemporanei.
Per Sanremo 2016 sono infatti molti i titoli che possono annoverare numerosi e apprezzabili trascorsi, ha sottolineato il giornalista Michele Bovi in una ricerca puntigliosa. Il primato del 2016 spetta alla canzone di Rocco Hunt, “Wake Up”. Alla Siae con questo stesso titolo ne sono state depositate a oggi 943. Lo “Svegliati” anglosassone ha dato vita a diversi successi internazionali: il primo è del 1969 per The Chambers Brothers, poi i greci Aphroditès Child (1970), Roy Wood (1973), i Doors (1974), Paul Anka (1975), Alanis Morissette (1995), Alicia Keys (2003), fino al “Wake Up” del 2005 inciso dal gruppo belga Hooverphonic. Sono invece 262 le canzoni depositate con il titolo “Semplicemente”, lo stesso del brano proposto da Morgan e Bluvertigo. Le più blasonate sono quelle di Franco Califano (1981), Andrea Bocelli (2004), Zero Assoluto (2005), Giusy Ferreri (2010) e Chantal Prestigiacomo (2013).
A quota 122 precedenti “Via da qui”, la canzone che sarà presentata da Deborah Iurato e Giovanni Caccamo: tra le incisioni che hanno avuto buona diffusione la più vecchia è di Mirella Felli (1985), seguono quelle di Giampaolo Bertuzzi (1992), Pinomarino (2001) e la “Via da qui” importante successo del 2004 per i Delta V. Sono 69 i titoli identici a quello della canzone “Ora o mai più” che sarà interpretata da Dolcenera : il precedente che ha fatto storia nella musica pop è targato Mina, 1965. Ma un “Ora o mai più” con esiti comunque fruttuosi è stato inciso da Le Orme nel 1975. L’ultimo è di quest’anno, cantato da Emma.
Segue “Guardando il cielo” di Arisa con 33 precedenti, i più famosi di Caterina Valente (1959) e Peppino Di Capri (1961), entrambi cover del successo tedesco “Schau ich zum Himmelszelst” tradotto appunto “Guardando il cielo”. Il titolo della canzone scritta da Federico Zampaglione per Patty Pravo, “Cieli immensi”, oltre a ricordare un concetto celebrato da Mogol-Battisti, conta 13 precedenti ed è soprattutto il titolo di una composizione molte volte rivisitata di Benedetto Marcello (1686-1739).
Sono 8 i precedenti per “Di me e di te”, il brano degli Zero Assoluto; 4 precedenti per “Infinite volte” di Lorenzo Fragola (“Infinite volte” lo cantò anche Giorgia nel 2005); sono 3 i precedenti per “Il diluvio universale” di Annalisa: l’ultimo di Davide Van De Sfroos (1999), il primo è stato addirittura di Gaetano Donizetti per la sua opera del 1830.
Rilievo a parte merita la canzone presentata da Irene Fornaciari: il titolo “Blu” ha 612 precedenti, il più vecchio è degli Strudel (1972), dopodichè tra le esecuzioni più note quelle di Gepy & Gepy (1977), Sandro Giacobbe (1979), Tony Renis (1985), Mimmo Locasciulli (1989), Raf (1993), Gianni Morandi (1997), Paola e Chiara (2004), Neffa (2006), Paolo Meneguzzi (2013), Malika Ayane (2014). Alle quali va aggiunta la “Blu” più famosa in assoluto: quella composta, eseguita e lanciata in tutto il mondo (con diverse traduzioni) nel 1998 da Zucchero, papà di Irene. Ma anche le Nuove Proposte di Sanremo hanno proposto titoli tutt’altro che nuovi. Il più abusato è “Amen” di Francesco Gabbani: 383 precedenti con esecutori illustri come Bob Marley (1964), Johnny Cash (1965), Lloyd Price (1965) Elvis Presley (1968), Otis Redding (1968), Lucio Dalla (1992), Elton John (1994), Teresa De Sio (2007), Leonard Cohen (2012) e Bon Jovi (2013). Segue “Dimentica” di Mahmood con 169 precedenti: i più recenti sono di Michele Zarrillo (2004), Raf (2006), Pino Daniele (2009), Chiara Canzian (2009), Gianna Nannini (2011) e Andrea Mitò (2014). “N.E.G.R.A.” di Cecile gode dell’originalità dei puntini: senza di quelli, “Negra” conterebbe 85 precedenti.