Quelle firme di pastori incise nelle “pietre del ricordo”

28 Maggio 2016

CASTEL DEL MONTE. Potremmo chiamarle pietre del ricordo, un luogo della memoria dei pastori di Castel del Monte di un secolo fa. Sulla Maiella, all'ombra della cima del Blockhaus, un gruppo di rocce...

CASTEL DEL MONTE. Potremmo chiamarle pietre del ricordo, un luogo della memoria dei pastori di Castel del Monte di un secolo fa. Sulla Maiella, all'ombra della cima del Blockhaus, un gruppo di rocce scolpite segna il loro passaggio negli anni della prima metà del Millenovecento. In ognuna di queste pietre è inciso il nome di un pastore con accanto il paese di provenienza (Castel del Monte) e la data. Le scritture sono scavate in profondo, frutto di pazienti opere di incisione. Sono nomi chiaramente riconoscibili, come firme fatte ieri. Tra gli altri quello di Francesco Giuliani il pastore poeta, che ha voluto segnalare la sua presenza sulla Maiella nell'anno 1908. Il luogo dove queste pietre spuntano tra l'erba si trova a poco più di 1.600 metri di altitudine, lo si raggiunge agevolmente in auto fino all'albergo Mammarosa e da qui una breve escursione nell'altura proprio di fronte al rifugio. Da questo cucuzzolo verdeggiante si domina tutta la vallata sottostante con vista fino al mare da una parte; dall'altra l'occhio si spinge fino alle propaggini della catena del Gran Sasso con i monti Prena e Camicia. Nelle giornate limpide si riescono a individuare la pineta che sovrasta Castel del Monte e il paese. Oggi è emozionante scorrere quella trafila di nomi, un frammento del nostro passato affidato alla pietra. (s.m.)