“Qui c’è tutto il mondo”: la fatica e la gioia di crescere

CELANO . Un incontro casuale e una passione inseguita a lungo danno vita a un graphic novel per ogni generazione che affronta tematiche femminili e di genere raccontando la storia di una ragazzina di...
CELANO . Un incontro casuale e una passione inseguita a lungo danno vita a un graphic novel per ogni generazione che affronta tematiche femminili e di genere raccontando la storia di una ragazzina di nove anni fresca emigrata al Nord con la famiglia. È uscito da poche settimane, pubblicato da Tenué, “Qui c’è tutto il mondo”, romanzo a fumetti sceneggiato da Cristiana Alicata e illustrato da Filippo Paris, 48enne celanese all’esordio nel settore.
«Ho lavorato e lavoro come scenografo, architetto e insegnante in un liceo artistico», racconta Paris, «da sempre ho la passione per il graphic novel, e a più riprese ho cercato di entrare in questo mondo a forza di spallate. Non è semplice venendo da un altro campo, e a dir la verità avevo quasi mollato quando si è presentata questa opportunità», confessa il disegnatore, «poi è arrivata la proposta di Simona Binni, autrice e curatrice della collana Ariel per la Tunué, che affronta tematiche femminili e di genere in maniera molto sensibile».
La caratteristica della collana è quella di mettere insieme uno scrittore e un disegnatore che non si conoscono: a Paris è toccata la Alicata, già autrice di quattro romanzi, e pure alla prima esperienza con la narrativa a fumetti. «Così lei ha imparato a scrivere una sceneggiatura e io a tradurla in immagini», spiega l’artista marsicano, «i primi mesi sono stati difficili, eravamo quasi alla rottura, poi abbiamo capito che entrambi dovevamo cambiare approccio: è come se fosse scattata una magia: lei scriveva, io vedevo altre cose». Ne è così venuta fuori questa storia di provincia, che ha le radici nell’incipit di un romanzo di Cristiana Alicata, “Ho dormito con te tutta la notte”: «Da quelle prime trenta pagine viene fuori e prende forma Anita, che nel graphic novel viene sviluppata e prende una sua autonomia, si sgancia da quel contesto e viene arricchita». Anita è una ragazzina di nove anni, che dal Sud si trasferisce con la famiglia al Nord. Qui si trova a fronteggiare problemi familiari, come quelli psicologici della madre, e di adattamento in un ambiente ostile del Bergamasco. «Sono gli anni del primo boom della Lega di Bossi, Anita si trova a vivere una sorta di “bullismo” verso i terroni», spiega Paris, «ma il libro affronta tanti temi, senza la pretesa di dare risposte». “Qui c’è tutto il mondo” è una storia aperta a varie chiavi di lettura e destinata a un pubblico ampio: «Le protagoniste sono in età preadolescenziale, affrontano temi di genere che negli anni ’80 non erano così presenti», continua Paris, «si presta alla lettura dei giovani di oggi, ma per tanti motivi anche ai giovani di allora, che magari vi ritrovano uno zaino Invicta o i cartoni animati giapponesi che all’epoca arrivavano da noi». Gli adolescenti di allora ci si possono rivedere, insomma, come adulti e giovani di oggi vi possono trovare spunti di riflessione. L’atmosfera poi è quella di provincia, «dove ho cercato di riportare anche qualcosa della nostra», sottolinea Paris, «quella che ho vissuto fino a vent’anni, ma dove torno regolarmente anche se attualmente vivo a Roma». E questo graphic novel non sarà probabilmente l’ultimo illustrato dal disegnatore celanese: «Dopo che sono riuscito a entrare in questo mondo non ho certo intenzione di uscirne, e con Cristiana stiamo già lavorando a una nuova storia».