Raccolte centotrenta ore di filmati familiari

La ricerca dell'Archivio audiovisivo della memoria abruzzese istituito dall'Università di Teramo
TERAMO. Centotrenta ore di filmati, per un arco temporale di quasi un sessantennio, dalla fine degli anni Venti a metà anni Ottanta: è l'Archivio audiovisivo della memoria abruzzese, istituito nel 2004 dall'Università di Teramo per raccogliere quelle particolari fonti storiografiche costituite dai filmini amatoriali di famiglia. Un giacimento di memorie creato da Guido Crainz, ordinario di Storia contemporanea, in seno al dipartimento di Scienze della comunicazione. «Dal 2008 la Fondazione dell'università ha preso in carico l'Archivio, per garantire a esso maggiore autonomia e agilità, soprattutto nello stipulare convenzioni con altre istituzioni culturali, come per la collaborazione con la biblioteca Dèlfico», spiega Annacarla Valeriano, responsabile dell'Archivio, che parlando dello stato dell'arte della raccolta sottolinea il proposito di ampliarla: «Vogliamo arricchire ulteriormente l'Archivio, attualmente articolato in circa 50 fondi, tanti quante sono le famiglie abruzzesi che ci hanno donato i loro materiali». Tra le memorie filmate vi sono anche quelle degli abruzzesi emigrati all'estero, soprattutto Nord America e Argentina, che in quell'altrove lontano ricostruivano la loro identità attraverso i riti familiari, immortalati con la cinepresa. «Vorremmo ampliare proprio la sezione dell'Abruzzo all'estero. Chiediamo a figli e nipoti di emigrati di mettersi in contatto con noi, per dare il loro contributo alla raccolta». Come per tutti i filmini acquisiti negli anni dall'Archivio, i materiali in formato analogico saranno riversati in digitale e poi restituiti ai proprietari insieme a una copia digitale. Chi ha materiali filmati può mettersi in contatto con l'Archivio (archiviomemoria@fondazioneuniversitaria.it, a.valeriano@ fondazioneuniversitaria.it), o portarli in una delle redazioni del Centro: a Pescara (via Tiburtina, 91), L'Aquila (viale Corrado IV, 50), Teramo (piazza Martiri della Libertà, 24). Ai filmini familiari si è aggiunta recentemente nell'Archivio una sezione dedicata alla memoria orale dell'ospedale psichiatrico Sant'Antonio Abate di Teramo, con testimonianze di chi lavorò nella struttura e di ex pazienti: il progetto segue di due anni la ricerca di Valeriano "Ammalò di testa. Storie dal manicomio di Teramo (1880-1931)", edita da Donzelli.
Anna Fusaro
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