“Radio Pinocchio” I Marrucini di Chieti raccontano la favola

4 Maggio 2020

CHIETI. La storia del burattino di Collodi raccontata da attori di ogni regione dello Stivale. È “Radio Pinocchio”, podcast firmato dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) con l’Associazione...

CHIETI. La storia del burattino di Collodi raccontata da attori di ogni regione dello Stivale. È “Radio Pinocchio”, podcast firmato dalla Federazione Italiana Teatro Amatori (Fita) con l’Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani (Apei), partito lo scorso 24 aprile.
Un progetto articolato in nove puntate, «pensato per i bambini e le loro famiglie e come supporto pedagogico a insegnanti ed educatori». La storia di Pinocchio viene proposta nella versione originale del 1883, è articolata in capitoli e affidata a narratori e narratrici della Fita. Le puntate vanno in onda ogni venerdì, alle ore 10, sui siti di Fita Teatro e dell’Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani e sulle rispettive pagine Facebook. La lettura viene impreziosita da approfondimenti curati dai pedagogisti Matteo Corbucci e Silvia Augusti. A raccontare le avventure del burattino più amato da piccoli e grandi di ogni parte del mondo ci sono anche due abruzzesi: Ambra Porreca, aiuto regista e attrice della compagnia I Marrucini di Chieti, e Antonio Porreca, attore e direttore di palcoscenico de I Marrucini. Ad Ambra è stata affidata la lettura del capitolo XXV, in cui Pinocchio promette alla Fata Turchina di essere buono e di studiare, e ad Antonio il capitolo XXVI, in cui il burattino va con i suoi compagni di scuola in riva al mare, «per vedere il terribile pescecane». Un progetto a cui «con grande orgoglio», come ha sottolineato Antonio Potere, presidente di Fita Abruzzo, partecipa «anche il nostro comitato regionale. Siamo fermi per l’emergenza sanitaria. A malincuore, abbiamo dovuto sospendere le nostre rassegne di teatro dialettale amatoriale, stavamo organizzando il Festival interregionale del monologo, ma la voglia di fare teatro ed esprimere la nostra passione al nostro pubblico è rimasta intatta».
Rosa Anna Buonomo
©RIPRODUZIONE RISERVATA .