Re-place, L’Aquila si illumina di nuovo con l'arte

16 Settembre 2015

Quinta edizione, il 24 e 25 settembre, per il progetto di arte contemporanea legato al post sisma

L'AQUILA. Il 24 e il 25 settembre nel centro storico aquilano si terrà la V edizione di “Re-place. La città si illumina di nuovo”, progetto di arte contemporanea legato al post-sisma, ideato da Germana Galli e promosso dalla rivista MU6 e dalle associazioni Musei d’Abruzzo. Si tratta di un concorso per artisti chiamati a proporre un’opera inedita che abbia come tematica la rinascita e la riappropriazione dei luoghi pubblici. L’evento si propone così di ridefinire il rapporto tra spazio urbano e società e ridare nuova luce agli antichi palazzi e mura del centro storico sottolineando l’importanza della memoria. Con Re-place si rivendica il ruolo dell’arte per portare a nuova vita la città dell’Aquila, distrutta dal terremoto del 2009, ribadendo che il patrimonio storico e culturale è un bene pubblico che non deve essere dimenticato dall’opinione pubblica.

Gli artisti provengono da tutta Italia sono: Collettivo Illuminazione, Iolanda di Buonaventura, Stefano Divizia, Piotr Hanzilowich, Simone Pappalardo con Gianni Trovalusci, Sara Ricciardi, Meri Tancredi, Enzo Umbaca. La giuria è formata da docenti dell’università e  curatori di importanti musei italiani come: Antonella Muzi, dipartimento educazione Museo Maxxi di Roma, Gabi Scardi, curatrice e docente presso l’Università Cattolica di Milano, e Marco Brandizzi, direttore accademia delle Belle Arti.

Ecco il programma per le due giornate. Il 24 settembre alle 19:00, Stefano Dovizia con una provocazione, comunicherà la re-esistenza del castello cinquecentesco, Sara Riccardi animerà le finestre di Palazzo Ciavola Cortelli Porcinari restituito alla sua architettura originaria, i portici, punto di ritrovo per i giovani, saranno ravvivati da giochi di ombre e luci di Meri Tancredi. Le finestre dell’edificio saranno illuminate grazie ad un sistema di sensori che il collettivo “Illumin-azioni” utilizzerà con la luce prodotta dall’entrata dei visitatori del Gran Sasso Science Institute, mentre le mura cittadine emaneranno bagliori da un sistema di lenti di Piotr Hanzelewich.

Il 25 settembre, si aggiungeranno altre due installazioni: alle ore 21:00 e 22:00 nel chiostro di Palazzo Fibbioni si incontreranno luci e musica con i lavori di Simone Pappalardo e Gianni Trovalusci, alle 22.30 Enzo Umbaca coinvolgerà i cittadini in una performance collettiva che come uno sciame luminoso illumineranno il buio partendo dalla Fontana Luminosa.