Rea con l’Orchestra femminile «La mia musica contro l’autismo»

PESCARA. E' considerato uno deI jazzisti più importanti nel panorama musicale internazionale. Il pianista Danilo Rea sarà il protagonista dell'ultimo appuntamento con la rassegna Musica e Società,...
PESCARA. E' considerato uno deI jazzisti più importanti nel panorama musicale internazionale. Il pianista Danilo Rea sarà il protagonista dell'ultimo appuntamento con la rassegna Musica e Società, organizzata dall'Orchestra Femminile del Mediterraneo e dalla Fondazione Dean Martin. Il concerto, in programma questa sera alle 21 al teatro Massimo di Pescara, celebrerà la Giornata mondiale della Consapevolezza sull'Autismo.
Ad affiancare Rea saranno l'Orchestra Femminile del Mediterraneo e l'Orchestra Dean Martin, dirette da Antonella De Angelis. La serata si aprirà con I Violoncellieri, ensemble che conta 30 bambini provenienti da tutto l'Abruzzo, tra i 5 e i 13 anni. Originale e audace lo stile di Rea, maturato attraverso una luminosa carriera. «L'Orchestra Femminile mischia culture per fare cultura ed è un bellissimo messaggio. Se i giovani non vengono iniziati alla bella musica e ai bei sentimenti ci troveremo in un mondo di automi», racconta il musicista vicentino.
«Ci sarà l'Orchestra Dean Martin, dedicata al grande Dean Martin che io adoro e proporremo mie composizioni per orchestra arrangiate da Marcello Sirignano, che suonerà come violino solista». Rea chiuderà la seconda edizione della rassegna in una serata dedicata dunque all'autismo. Una patologia in crescita, ma di cui si sa ancora poco, come spiega il pianista, molto sensibile alla tematica: «Di autismo si parla ancora poco e si conosce poco. Nonostante in Parlamento se ne sia parlato, in realtà c'è ancora poca tutela e andrebbe considerato in maniera molto più importante. E' una patologia che sta crescendo in maniera allarmante. Ho amici che fanno i conti con questo tipo di problema e vedo quanto sono in sofferenza. Credo si possa fare molto di più».
Definisce la musica «una compagna di vita» Rea, che si è avvicinato a quest'arte da bambino «per gioco», iniziando con l'ascolto e non smettendo più una volta toccato il pianoforte: «È la colonna sonora della mia vita, ciò che mi ha permesso attraverso l'improvvisazione di liberarmi ed esprimere se stesso».L'Abruzzo gli ricorda molte cose: «Stefano Fonzi, con cui ho lavorato alle musiche del primo film di Veltroni. Il Pescara Jazz, che ha radici antiche. E' una terra ricca di talenti, oltre ad essere molto bella. Ci vengo spesso e mi sono sempre trovato bene con il pubblico». Info: 3476368397
Rosa Anna Buonomo
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