Reinterpretazioni d’autore per dare nuova vita ai canti della tradizione abruzzese

30 Novembre 2020

I brani, contenuti in due cd, sono stati elaborati da 17 compositori e interpretati da gruppi vocali nell’ambito di un progetto del Mibact

VASTO. Sono ventuno i canti della tradizione popolare abruzzese rivisitati e reinventati da diciassette compositori, che ne hanno ricavato versioni per cori ed ensemble vocali. È l’anima di “Nuovi canti della Terra d’Abruzzo. I canti della tradizione popolare abruzzese attraverso nuove elaborazioni”, un volume con due cd in allegato, a cura di Domenico Di Virgilio, etnomusicologo, e Luigi Di Tullio, direttore artistico del Coro Polifonico Histonium di Vasto (Squilibri Editore).
I brani sono stati raccolti da Alan Lomax, Nicola Jobbi, Diego Carpitella, Domenico Di Virgilio e Carlo Di Silvestre. Il progetto, si legge nelle note di presentazione, è stato «realizzato all’interno degli interventi predisposti dal Mibact a salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale» con «l’ambizione di rivisitare e, in qualche misura reinventare, il patrimonio musicale di tradizione orale al fine di non sacrificarne i tratti più significativi, quelle istanze espressive che non hanno riscontro in altri ambiti musicali e meritano di essere trasmesse alle generazioni a venire come veri e propri beni comuni».
I brani su cui hanno lavorato i compositori sono stati scelti «in modo da offrire un ampio panorama della tradizione agro-pastorale regionale, ma anche del lavoro svolto sul campo da generazioni di etnomusicologi». L’iniziativa ha visto impegnate diciotto corali, provenienti da diverse zone d’Italia. «Hanno aderito al progetto condividendone intenzioni e ambizioni», sottolineano da Squilibri Editore. «Non si trattava, infatti, di impegnarsi in una pur meritoria azione di recupero e valorizzazione delle musiche di tradizione orale, ma di andare oltre, cercando di ricalibrare la forza espressiva della nuova musica regionale sul sostrato di un’eredità antica, sedimentata nella memoria e inscritta nella storia delle diverse comunità presenti sul territorio». Un progetto «concepito a misura di coro, ma calibrato anche sulla conformazione del repertorio di tradizione orale dell’Abruzzo, caratterizzato dalla prevalenza di canti senza accompagnamento strumentale, per lo più affidati a voci femminili».
Il volume contiene una ricostruzione delle ricerche etnomusicali, una raccolta delle «trascrizioni del materiale registrato e le partiture dei brani rielaborati». I cd contengono i brani tradizionali e le rielaborazioni eseguite dalle corali. Progetto promosso da: Coro Polifonico Histonium di Vasto, Istituto Nazionale Tostiano di Ortona, A.E.L.M.A., in collaborazione con le principali istituzioni di settore. I compositori sono: Tiziano Albanese, Mario Canci, Gianfranco Catelli, Federico Del Principio, Giuseppe Di Bianco, Mariella Di Giovannantonio, Luigi Di Tullio, Barbara Filippi, Luciano Fiore, Marina Gavelli, Mauro Giuliante, Carmine Leonzi, Michele Peguri, Andrei O. Popescu, Federico Raffaelli, Francesco Sbraccia e Roberta Vacca. Queste, infine, le corali coinvolte: Corale Folkloristica “Luco dei Marsi”, Corale IV M Liceo Musicale “Delfico”, (Teramo), Coro Euridice (Bologna), Coro Polifonico Dauno “U. Giordano” (Foggia), Coro Gamut (Pescara), Coro Note Blu & Enarmonie di Villa Carpegna (Roma), Coro Polifonico di Tolentino, Coro Ars Vocalis (Roseto), Coro Liceo Musicale “R. Mattioli” (Vasto), Coro Giovanile Siciliano, Coro Polifonico Stella Maris (Vasto), Coro “G. De Cicco” (Carlentini), Kantika Vocal Ensemble, Pellezzano (Salerno), Ensemble Femminile del Coro Polifonico Histonium “B. Lupacchino dal Vasto”, LatinoBalcanica Ensemble (Bologna), Schola Gregoriana “Piergiorgio Rìghele” (Pescara), Studium Canticum (Cagliari) e SempreVerdi Singers (Teramo).
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