Ricci: «Volevo la D’Urso nel Gabibbo di Striscia»

22 Settembre 2023

A Caivano con Don Patriciello prima che il Parco Verde diventasse tristemente famoso. Nella Terra dei Fuochi con grande anticipo rispetto agli scandali. L’invasione del granchio blu, prevista già due...

A Caivano con Don Patriciello prima che il Parco Verde diventasse tristemente famoso. Nella Terra dei Fuochi con grande anticipo rispetto agli scandali. L’invasione del granchio blu, prevista già due anni fa, fino alla denuncia, molto prima che partissero le indagini, sui trucchi del superbonus. Per Striscia la notizia il «vedere e dire prima di tutti gli altri», anche dando ascolto alle migliaia di segnalazioni dei cittadini, è una caratteristica tanto consolidata che per la prossima edizione, la numero 36, il sottotitolo sarà la Voce della Veggenza. «Ma forse anticipare e capire cosa sta per accadere capita a tutte le trasmissioni satiriche», ha detto ieri l’ideatore del programma Antonio Ricci, presentando il programma in onda su Canale 5 dal 25 settembre alle 20,35. Prima coppia di presentatori Vanessa Incontrada e Alessandro Siani, che già l’avevano condotta nel 2021. Come sempre, ha ribadito Ricci, nessun riguardo per la politica di qualunque colore. La premier Giorgia Meloni sarà presa di mira nel rifacimento del cartone Masha e Orso che diventerà Fascia e Orso (Crosetto) e attraverso il «ministro-cognato» Franco Lollobrigida imitato da Dario Ballantini. E nei panni del segretario del Pd, Elly Schlein, debutta Giuseppe Longinotti. Si parlerà anche di Intelligenza artificiale (oggetto pure della sigla “App-però”) con l’obiettivo di insinuare delle riserve su ciò in cui credere o no, spingendo a controllare perché, ha detto Ricci, «noi siamo la trasmissione del dubbio». «Striscia può esistere se resta libera e rimane invariata, ma la libertà non te la regala nessun partito o governo, te la devi conquistare giorno per giorno» ha aggiunto. «Ma se una sera non dovessimo andare in onda non è per frizioni ma solo per questioni tecniche: ad ogni puntata facciamo dei miracoli». Una precisazione anche sulla scia dei cambiamenti di linea di Mediaset: «Questa presunta ripulita dei programmi ha colpito molto, ma le trasmissioni comiche e ironiche non devono riguardare il trash. Noi il trash lo prendiamo in giro nei Nuovi Mostri». Rispetto alle passate edizioni questa finirà prima, alle 21.25. «Una volta finiva dopo perché facevamo supplenza al prime time, ci allungavamo perché Canale 5 non aveva prodotti all’altezza», ha scherzato. «Quest’anno l’azienda è sicura di aver dei prime time appetibili e ci ritiriamo. Comunque il mercato tv si è ulteriormente aperto» ha aggiunto. «Il primo scoop è stato Fazio che ha lasciato la Rai e ha fatto bene, inutile stare dove sei sopportato, e c’è stata la sua parte da Oscar della vittima, è riuscito a far intuire che è stato cacciato quando aveva già un contratto da settembre, poi c’è stata Bianca Berlinguer che è venuta a Rete4 e non ci vedo nulla di strano, fa la stessa trasmissione, quindi l’arrivo di Myrta Merlino che non sono riuscito ancora a vedere. Il colpo di scena è la stata la sostituzione di Barbara D’Urso che sembrava un pilastro di Mediaset. L’ho sentita perché la volevo nella prima puntata di Striscia dentro il Gabibbo, ma non ha voluto per questioni legali, così come non ha voluto spiegare nulla, rinviando a gennaio quando, ha detto, vuoterà il sacco». Aperta la polemica con Baglioni per la vicenda giudiziaria legata al libro “Tutti poeti con Claudio”, di cui il cantante ha ottenuto il sequestro: «A novembre ci sarà il processo a Monza dopo una prima fase a nostro favore e spero che il democratico Baglioni si presenti».