Ricordare per affrontare il futuro: sul palco del Florian arriva “Pezzi”

6 Dicembre 2022

PESCARA. Acclamato da pubblico e critica arriva a Pescara lo spettacolo vincitore del Fringe Festival di Roma 2019, “Pezzi”, della giovane e talentosa regista abruzzese Laura Nardinocchi. Sul palco...

PESCARA. Acclamato da pubblico e critica arriva a Pescara lo spettacolo vincitore del Fringe Festival di Roma 2019, “Pezzi”, della giovane e talentosa regista abruzzese Laura Nardinocchi. Sul palco Ilaria Fantozzi, Ilaria Giorgi, Claudia Guidi. La proposta arriva dal Florian Metateatro – che produce lo spettacolo insieme a Rueda Teatro – nell’ambito della programmazione di Teatro d’Autore e altri linguaggi. Si va in scena nello spazio off di via Valle Roveto domani, alle ore 20.45 e in replica giovedì 8 dicembre alle ore 17.30. Entrambi gli appuntamenti saranno seguiti da “postPlay - Storie di Teatri”, con la regista e drammaturga, la compagnia Rueda Teatro e con Paolo Ferri, Chiara Sanvitale e Anna Paola Vellaccio. “Pezzi” è uno dei primi spettacoli di Laura Nardinocchi (Pescara 1993) vincitrice di vari premi tra i quali il prestigioso Premio Scenario infanzia 2020 con lo spettacolo “Arturo”. Pescarese anche il compositore delle musiche di “Pezzi”, Francesco Gentile.
Una casa. Una famiglia. Una madre e due figlie. È l’8 dicembre e l’albero di Natale va preparato. Come fanno tutti, come si fa sempre, come tutti gli anni. La madre vorrebbe che tutto fosse perfetto, che le figlie riescano a godere della magia del Natale nonostante la recente morte del padre. Ed è preparando l’albero che emergono via via le loro paure, i loro sogni, le loro ossessioni, le loro dipendenze, le loro fragilità. Uno spettacolo sui ricordi, sulle paure. Che parla di legami, di dolore, di vissuti: un mix di malinconia, tenerezza, follia e ironia per raccontare di una perdita. Nel caos finale tutte e tre le donne riconoscono il dolore che le accomuna e trovano la voglia e la bellezza di ricordare i tempi passati e la libertà per affrontare il futuro. «Un lavoro intelligente creato con la testa e con il cuore. Occhio a queste giovani leve che fanno un teatro vero, frutto di lavoro dentro e fuori di se», scrive di “Pezzi” su Gufetto Magazine, Bianca Coppola Melon «Con un lirismo di sensazioni acustico-visive, la promettente regista pescarese ha orchestrato le voci squillanti e nevrotiche delle tre figure femminili per illuminare il lato più nascosto, meno scontato, del nostro disagio in compagnia dell’assenza», si legge nella recensione di . Renata Savo su Hystrio. E ancora: «Un’opera che è una vera e propria rivelazione, e che merita senza ombra di dubbio di raggiungere un pubblico molto più vasto», scrive Maurilio Di Stefano su Il Foyer