“Ritratti di Guerra” di De Antonis in mostra alla Arion di Roma

TERAMO. Fotografo di dive, mostri sacri, e anche testimone, con il suo obiettivo, del secondo conflitto mondiale, il maestro teramano Pasquale De Antonis (1908-2001) “torna” a testimoniare la storia...
TERAMO. Fotografo di dive, mostri sacri, e anche testimone, con il suo obiettivo, del secondo conflitto mondiale, il maestro teramano Pasquale De Antonis (1908-2001) “torna” a testimoniare la storia d’Italia: viene inaugurata oggi la mostra “Pasquale De Antonis - Ritratti di Guerra” (aperta fino al 20 ottobre), organizzata da InARS Art Gallery nei suoi spazi nella libreria Arion a piazza Montecitorio. L’esposizione s'inserisce nell'ambito del più grande progetto espositivo “Teatri di guerra”, prendendo il posto della mostra di Alfredo Macchi e ponendosi in dialogo con la serie di incisioni “Gott mit uns”, di Renato Guttuso.
L’esposizione di Pasquale De Antonis presenta i ritratti di soldati e ufficiali tedeschi, inglesi e americani che, nel corso del 1943 e del '44, si presentarono allo studio del fotografo in piazza di Spagna per essere immortalati. Ad annunciare questa serie di fotografie è il ritratto di Herbert Kappler, il quale accompagnato da una misteriosa signora inconsapevolmente si fece ritrarre proprio da un membro del Comitato di Liberazione Nazionale. Lo studio di De Antonis, infatti, era il laboratorio in cui si sviluppavano le fotografie che arrivavano clandestinamente dal fronte partigiano. Come racconta in catalogo la curatrice della mostra, Roberta Giulieni, questi ritratti di popoli in guerra tra loro, si unificano nelle tecniche usate da Pasquale che, per realizzarli, sceglie di usare sempre uno stesso fondo fatto da una proiezione di ombre di foglie su una superficie trasparente, quasi a simboleggiare un autunno ed una primavera tra l'occupazione nazista e la liberazione degli alleati.
Orari: lunedì 12-19, martedi /sabato 10-19. Ingresso libero