Rosato con i suoi nuovi brani al Festival Sounds of Tomorrow

5 Aprile 2016

LANCIANO. La musica del compositore abruzzese Paolo Rosato – figlio d'arte del noto poeta lancianese Giuseppe Rosato – continua a riscuotere consensi e successo a livello internazionale. Ieri alla...

LANCIANO. La musica del compositore abruzzese Paolo Rosato – figlio d'arte del noto poeta lancianese Giuseppe Rosato – continua a riscuotere consensi e successo a livello internazionale. Ieri alla Concert Hall di Tongyeong in Corea del Sud il maestro abruzzese ha eseguito sei brani pianistici di sua paternità all'interno del Festival internazionale Sounds of Tomorrow: World Music Days 2016, uno dei festival di riferimento nel panorama mondiale in materia di composizione e sperimentazione pianistica, rassegna organizzata dalla International Society for Contemporary Music, istituzione fondata nel 1922 tra Salisburgo e Londra da personaggi quali, tra i molti, Wellesz e Ravel e, per la cui creazione della sede italiana – la Simic: Società Italiana di Musica Contemporanea –, fu decisivo nel 1923 l'interessamento del nostro Gabriele d'Annunzio.

“Re Paggio”, “Side-Bus”, “Almoide”, “Sogno”, “Ottonavi” e “Romeni”: questi i titoli dei brani eseguiti in Corea, tratti dall'ultima opera di Rosato “Album per la fanciullezza op.141” (Editore Ars Publica, 2013), in cui il compositore e pianista lancianese propone alle giovani generazioni delle composizioni scritte in un linguaggio odierno, così come Schumann fece al suo tempo rivolgendosi ai giovani pianisti con il linguaggio romantico che allora poteva definirsi «contemporaneo», al fine di indirizzarli verso concezioni della musica alternative a quelle dominanti.

I brani di Rosato, dopo aver superato una prima selezione effettuata dalla società nazionale, hanno superato anche quella della giuria internazionale, insieme al lavoro di un altro italiano, il milanese Simone Fontanelli.

Paolo Rosato, classe 1959, è compositore, musicologo, membro di progetti di ricerca internazionali e docente al Conservatorio di musica di Fermo. E' altresì autore di libri e saggi di analisi e semiotica musicale, oltre che di musica sinfonica, cameristica, corale, nonché di musica di scena, di vari spettacoli multimediali e di tre opere liriche, tra cui “Lars Cleen”, andata in scena in prima mondiale ad Helsinki nell'ottobre del 2015. Dal 2009 coordina la Simc-Abruzzo, la sezione territoriale della Società Italiana di Musica Contemporanea.

Federica D’Amato

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