Rossi lancia a Pescara un fumetto su d’Annunzio: ha inventato la modernità

PESCARA. Chiede di rafforzare il servizio pubblico («spina dorsale dell'industria cultura italiana»), difende il canone («il più basso d'Europa») e lancia l’idea di fare un cartoon su Gabriele d’Annun...
PESCARA. Chiede di rafforzare il servizio pubblico («spina dorsale dell'industria cultura italiana»), difende il canone («il più basso d'Europa») e lancia l’idea di fare un cartoon su Gabriele d’Annunzio («ha inventato la modernità»), definendo l’Impresa di Fiume «una delle grandi epopee libertarie della storia non solo d’Italia ma d'Europa». Per la sua prima uscita pubblica il direttore generale della Rai Giampaolo Rossi, indicato di recente dalla premier Giorgia Meloni per affiancare l'Ad Roberto Sergio alla guida di Viale Mazzini, sceglie Cartoons on The Bay – International Festival of Animation, Transmedia and Meta-Arts 2023, organizzato da Rai Com e in corso fino ad oggi a Pescara.
«Non sono qui per caso», chiarisce subito alla platea dell’Aurum, «dal momento che ho sempre partecipato, in vesti diverse. La Rai si sta trasformando lentamente da broadcaster tradizionale a media company digitale. E questo mondo della creatività, della transmedialità, dei nuovi linguaggi, è un elemento portante, per questo ha un significato importante stare qui».
Alla domanda su quale personaggio storico sceglierebbe per fare un cartoon non ha dubbi: «d'Annunzio è stato uno dei personaggi più incredibili della modernità italiana ma in genere viene rappresentato come un uomo austero, barocco, decadente, ma in realtà è quello che inventato la modernità, il cinema, la pubblicità». Poi chiarisce: «Non voglio fare il passatista perché sono un futurista come mi descrivono, però noi siamo a Pescara nella città di Gabriele d’Annunzio e questo luogo è molto rappresentativo». Il dg ricorda cheil Vate è anche stato «un grande uomo d'azione. L'impresa di Fiume», ricorda, «è stata una delle grandi epopee libertarie della storia non solo d’Italia ma d’Europa». Tornando alla Rai secondo Rossi è fondamentale «mantenere il servizio pubblico e renderlo il più possibile attivo, perché il servizio pubblico in Italia è emblematico, è la spina dorsale dell'industria culturale di una nazione».
Una battuta anche sul canone: «Lo ricordo, non perché voglia fare polemiche di alcun tipo. La Rai è il servizio pubblico che ha il canone più basso in Europa, molte meno risorse di quante ne possa avere la Bbc o France Television: quindi la capacità di investimento è direttamente proporzionale alle risorse economiche». La tassa potrebbe essere a breve oggetto di revisione, visto che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato di volerla togliere dalla bolletta elettrica e che la Lega, in generale, si è più volte espressa per la sua cancellazione.
Quando tornerà a Viale Mazzini, Rossi, insieme a Sergio, si immergerà nella costruzione dei palinsesti per la prossima stagione. In settimana sono in programma i faccia a faccia con i conduttori, oltre che con i direttori di genere, per definire programmi e budget. Tra i volti con il contratto in scadenza c'è Massimo Gramellini che attende di conoscere le proposte per decidere il suo futuro.Venerdì il patron di La7, Urbano Cairo, non ha nascosto che gli farebbe piacere averlo nella squadra dell’emittente, precisando però che nulla è stato ancora deciso. Potrebbe fare, invece il percorso inverso Myrta Merlino, per un programma sulla terza rete, dove potrebbe finire anche Serena Bortone se lasciasse il pomeriggio di Rai1. Ci sono da riempire i vuoti lasciati da Fabio Fazio la domenica sera su Rai3, che potrebbe essere affidata a Report, e da Lucia Annunziata nel pomeriggio domenicale, che potrebbe finire sotto la conduzione di Monica Maggioni.