Rubio in cerca della vera cucina nelle trattorie dei camionisti

10 Maggio 2018

ROMA. Ristoranti in prossimità delle strade, che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo, conosciuti, talvolta solo da una ristretta clientela di affezionati. Torna in tv Chef Rubio (all'anagrafe...

ROMA. Ristoranti in prossimità delle strade, che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo, conosciuti, talvolta solo da una ristretta clientela di affezionati. Torna in tv Chef Rubio (all'anagrafe Gabriele Rubini), che si metterà in viaggio per andare alla scoperta dei ristoranti frequentati dagli autotrasportatori. In onda da oggi in prima serata su Dmax (canale 52) e Nove con “Camionisti in trattoria”.
Nato a Frascati, rugbista in Nuova Zelanda ,Chef Rubio scopre lì la passione per la cucina: tornato in Italia si ritira dai campi da gioco nel 2011, per un infortunio al crociato, poi approfondisce le conoscenze culinarie con un corso chez Gualtiero Marchesi. Dal 2013 è in tv. «È ora de partì per un viaggio! Destinazione? La cucina vera, di sostanza e della tradizione. E c'è solo una categoria di persone che conosce bene quello che cerco: i camionisti. Voglio capire se è vera la famosa leggenda che dove si fermano loro se magna bene...».
«Mi sono molto divertito», dice Chef Rubio, «abbiamo fatto tanta strada, ma soprattutto ho mangiato tanto. In molti di questi piccoli ristorante, o trattorie, si mangia davvero bene, molto meglio di posti pretenziosi dove spendi una barca di soldi ti propinano piatti assolutamente non all'altezza. Abbiamo voluto costruire con questo programma un racconto gastronomico ma soprattutto un ritratto del nostro Paese dal punto di vista di chi lo conosce come il palmo della propria mano: i guidatori di tir che macinano chilometri e che, come “marinai di terra”, sono a conoscenza di segreti che non vengono rivelati al primo che passa».
Per farsi aprire le porte delle più buone e nascoste trattorie d'Italia, Rubio verrà iniziato alla vita da camionista, provando sulla propria pelle il loro stile di vita. «In ognuna delle sei puntate percorro un tratto stradale in compagnia di tre diversi camionisti (una sorta di staffetta) che mi ospitano a bordo dei loro mezzi per portarmi nel loro “posticino” preferito. Qui incontro i cuochi e i proprietari, entro in cucina e mi faccio raccontare le loro specialità. Poi assaggio il menu che mi viene suggerito dal mio compagno di viaggio. E alla fine decido chi dei tre camionisti è stato la migliore guida, quello con cui ho vissuto l'esperienza più interessante, sotto tutti gli aspetti». Rubio, infine, precisa che il tour gastronomico ha toccato «il Nord e il Centro. Ci siamo fermati a Eboli. Se ci sarà una seconda stagione prenderemo in considerazione anche il Sud e le Isole».
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