San Francesco, Liliana Cavani ci riprova da lunedì su Raiuno

5 Dicembre 2014

ROMA. Non c’è due senza tre, dicono. Così, dopo i film del 1966 (con Lou Castel) e del 1989 (con Mickey Rourke), girato in Abruzzo, Liliana Cavani ha fatto un altro film su Francesco d’Assisi....

ROMA. Non c’è due senza tre, dicono. Così, dopo i film del 1966 (con Lou Castel) e del 1989 (con Mickey Rourke), girato in Abruzzo, Liliana Cavani ha fatto un altro film su Francesco d’Assisi. Prodotto da Rai Fiction e Ciao Ragazzi!, «Francesco« andrà in onda in due puntate, lunedì 8 e martedì 9 dicembre (in prima serata) su Raiuno. Stavolta nei panni del «poverello« di Assisi c’è il giovane attore polacco Mateusz Kosciukiewicz, mentre l’attrice pescarese, Sara Serraiocco, e Vinicio Marchioni sono, rispettivamente, Chiara ed Elia.

È proprio alla luce di queste due figure, seguace fino in fondo di Francesco lei, critico e ambizioso lui, che la Cavani ha scritto (con Mario Falcone, Gianmario Pagano e Monica Zapelli) questa nuova storia di Francesco. «Una storia bellissima che», ha detto la regista, «bisogna sempre riproporre di generazione in generazione», soprattutto in questo periodo in cui «è aumentata la disuguaglianza sociale e la distanza tra i pochi che hanno enormi rientri economici e gli altri è enorme». Per la regista, «Francesco è l’unico pensatore poetico autentico che abbiamo sulla questione finanziaria ed economica: lui odiava il denaro perché sapeva che è un elemento che divide persino le famiglie e causa guerre». Ed è anche «il più grande intellettuale che l’Italia abbia mai avuto. Ed è cristiano, perché è da lì che arriva no un’energia e una sapienza nuova». Parole forti che non devono, però, indurre in errore: la Cavani non ha mai fatto mistero della sua laicità che è rimasta intatta nonostante i tre film francescani. E se, per caso, anche lei senta il bisogno di sentire la voce del Signore come Francesco in una delle scene del suo film, «questo proprio non lo so». Guardando il film, certe scene portano inevitabilmente a pensare a un paragone con papa Francesco.

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