Santo si racconta in “1994” brano sulle occasioni perse

30 Aprile 2023

PESCARA. Otto tracce che raccontano la sua vita e le sue esperienze. È “1994”, il nuovo disco del cantautore pescarese Patrizio Santo. L’album è stato anticipato dal singolo “Se credi nei miracoli”,...

PESCARA. Otto tracce che raccontano la sua vita e le sue esperienze. È “1994”, il nuovo disco del cantautore pescarese Patrizio Santo. L’album è stato anticipato dal singolo “Se credi nei miracoli”, di cui è uscito anche il videoclip. «Questa è una canzone che avevo nel cassetto da diversi anni, forse una delle prime che ho scritto», spiega Santo. «Racconta tutto quello che ti manca quando qualcosa finisce o qualcuno ti lascia e tu vorresti fargli centinaia di domande per capire cosa prova mentre si allontana da te. È una delle canzoni a cui sono più legato, forse perché l’ho scritta durante l’adolescenza, o perché contiene frasi che avrei voluto dire al momento giusto, ma non ci sono riuscito». Il video del brano, precisa il regista Manuel Guaglianone,narra «la storia di un uomo che rivive alcuni dei momenti vissuti con il proprio partner, come fossero flashback, esprimendo con intensità la sensazione di vuoto». “1994” (Incisi Records) racchiude storie e pezzi di vita di Santo, «tra giorni spensierati» che vorrebbe rivivere e momenti da «dimenticare». Il titolo, precisa il cantautore, lo «rappresenta particolarmente»: oltre a essere il suo anno di nascita, infatti, «è una parte della mia vita» che custodisce «i ricordi più belli. Ho sempre cercato di tenere in vita il bambino che è in me, facendomi guidare dall’istinto, forse, a volte incosciente. Ma è proprio lanciandomi nel vuoto che sono riuscito a scoprire chi sono davvero». Le tracce sono state composte e arrangiate da Simone Cerratti Skyvi, con la direzione artistica di Guaglianone e le chitarre di Cristian Sorrenti. (r.a.b.)