Sbraccia e le sue canzoni d’autore stasera al Comunale di Teramo

TERAMO. Il cantautore teramano Francesco Sbraccia, tra i trionfatori di Musicultura, e il suo album “Etimologia” sono protagonisti stasera al Comunale di Teramo del settimo appuntamento proposto dal...
TERAMO. Il cantautore teramano Francesco Sbraccia, tra i trionfatori di Musicultura, e il suo album “Etimologia” sono protagonisti stasera al Comunale di Teramo del settimo appuntamento proposto dal cartellone musica e danza di Acs (Abruzzo Molise circuito spettacolo) curato per la parte musicale dal pianista Carlo Michini. Il concerto, fuori abbonamento, è in programma alle ore 21.
Con Francesco Sbraccia, chitarra e voce, suonerà la sua band abituale, formata da Francesco Capitanio chitarra elettrica e cori, Fabio Tona basso, Edolo Ciampichetti batteria e percussioni, Federico Adriani percussioni, Stefano Befacchia pianoforte e tastiere, Davide Grotta vocoder e live electronics.
Nove le tracce di “Etimologia” (Genziana Dischi, 2018): oltre alla bella canzone che dà il titolo all’album, ci sono, altrettanto godibili nella pregevole tessitura musicale e nei testi intimisti, “Parole semplici”, “Tocca a me”, pezzo che ha portato l’artista abruzzese in finale a Musicultura, “Rinnovare”, “La tua qualità”, “Coi piedi sull’erba”, “Sarebbe bello”, “Naturale”, “Remota”.
«“Etimologia” è un disco per prendersi di nuovo cura delle cose semplici e imperfette, una mappa per ritrovarsi, scritta seguendo la grammatica musicale, andando alla radice del cantautorato», spiega Sbraccia. Diplomato in pianoforte e laureato in ingegnera elettronica, allievo di composizione nel conservatorio aquilano Casella, Sbraccia ha iniziato a scrivere canzoni nel 2014, confluite nell’ep in inglese “No Worries”. Nel 2017 come compositore ha vinto il bando Sillumina Siae-Mibact. Nel 2018 è arrivato l’album d’esordio “Etimologia”, in italiano, suonato tutto dal cantautore teramano (voce, chitarre acustiche ed elettriche, pianoforte, synth, mellotron, percussioni) e Davide Grotta (percussioni, batteria, delay, theremin, voce). Ivan Graziani e Niccolò Fabi oltre all’indie-folk anglosassone i riferimenti di Francesco Sbraccia. Che a giugno si è giocato sino all’ultimo a Macerata la vittoria assoluta nella 30esima edizione di Musicultura, autorevole Festival della canzone popolare e d'autore, raggiungendo con la ballata “Tocca a me” la finalissima a quattro (erano partiti in 719), due serate davanti ai 2.500 spettatori dell’Arena Sferisterio. Nella rosa dei quattro vincitori Sbraccia era meritatamente arrivato sospinto da oltre 4.500 clic sui social e dal premio del pubblico nelle audizioni del festival, dove aveva proposto anche “Naturale” e “La tua qualità”.
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