Scarano, a fine marzo su Rai1 con “Circeo”, poi un film da regista

20 Febbraio 2023

ROMA. L'anteprima Usa di Circeo, la serie Paramount+ Original diretta da Andrea Molaioli sul massacro compiuto da Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira nel 1975 (in onda su piattaforma a settembre,...

ROMA. L'anteprima Usa di Circeo, la serie Paramount+ Original diretta da Andrea Molaioli sul massacro compiuto da Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira nel 1975 (in onda su piattaforma a settembre, in arrivo su Rai1 a fine marzo) porterà Greta Scarano, interprete nella storia dell'avvocata di Donatella Colasanti, tra i protagonisti, dal 28 febbraio al 3 marzo, di Filming Italy-Los Angeles 2023, il festival creato da Tiziana Rocca, realizzato con l'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles in collaborazione con Associazione Produttori Audiovisivi, che promuove opere e artisti italiani all'estero.
Un impegno che si sovrappone a una nuova sfida importante per l’attrice: «Sto lavorando al primo lungometraggio da regista. Non c'è ancora il titolo, ma posso dire che è tratto da una storia vera» spiega, durante la presentazione del festival. La passione per la regia per lei è arrivata ancora prima di quella per la recitazione. «A 18 anni ho provato a entrare in una scuola di cinema per il corso di regia e sono stata accolta in maniera inaspettata. Diedero per scontato che ero lì per il corso da attore e non mi presero. Ho anche fatto una mezza litigata con il professore per questo. Poi sono diventata realmente l'attrice e ringrazio di averlo potuto fare e di aver lavorato tanto». Ora «che ho 36 anni ho risposto a una chiamata che avevo in me da tutta la vita. Ho già diretto un corto e ora penso al film. Spero di aggiungere la mia voce fra le cineaste».
Volto di personaggi complessi, Scarano spiega che «nel cinema italiano c'è un enorme problema di ruoli per le donne. Io negli ultimi anni ho cercato di trovare bei personaggi nei libri, portando quelle storie alle produzioni». C'è «un problema di scrittura, spero che le generazioni più giovani di sceneggiatori inizino a pensare a ruoli femminili belli che non siano solo “la moglie di”, “la fidanzata di”, “la figlia di”».
Tornando all'esperienza di Circeo «mi sento molto onorata di aver fatto parte di questa serie, che non si sofferma sulla violenza, ma sulla fase del processo che ha mutato la società italiana ed è stato fondamentale per cambiare definizione giuridica del reato di stupro, da crimine contro la morale pubblica a crimine contro la persona». Nella serie si racconta «lo spaccato di quella società che ancora non è conosciuto bene quanto si dovrebbe». C'è anche «il racconto di una grande amicizia fra due donne, quella fra il mio personaggio Teresa (ispirata ai veri legali che hanno difeso Donatella Colasanti a cominciare da Tina Lagostena Bassi) e Donatella, interpretata da un'attrice strepitosa, Ambrosia Caldarelli. Insieme abbiamo portato in scena una relazione femminile profondissima e importante».