"Scarpe diem", a Bisenti le foto di Emanuela Amadio

Il 3 giugno il paese teramano ospiterà la mostra dedicata alle calzature abbandonate e agli scritti ispirati dalle immagini della fotografa
Il 3 giugno, dalle ore 18 alle 21, il Grottino di Bisenti (Teramo) ospiterà la mostra “Scarpe diem project - scarpe e scritti da cogliere al volo”, fotografie di Emanuela Amadio, curatrice Martina Lolli. "Scarpe diem" nasce dalla volontà di disegnare un volto e una storia a una delle rimanenze della nostra società: calzature abbandonate trovate fortuitamente. Le fotografie che compongono l’omonima serie sono un lavoro di catalogazione che non decontestualizza le scarpe ritratte, ma le fa vivere nel contesto in cui sono state trovate: l’ambientazione intatta e i colori tenui e poco contrastati delle fotografie di Emanuela Amadio evocano una storia in potenza che nasce dalle ceneri delle vicissitudini mondane che le hanno condotte lì.
Partendo dalla serie fotografica il progetto riunisce un piccolo collettivo di scrittori da tutta Italia (giornalisti, autori, writers, critici, poeti, musicisti) con la volontà di tessere una storia lasciandosi ispirare da una foto a loro scelta e che verrà di conseguenza selezionata per la mostra. L’occasione espositiva sarà la festa "Coloriamoci sopra", a cura dell'associazione Quasi Adatti, che si tiene a Bisenti il 3 e il 4 giugno e per la quale è stata assegnata al progetto la suggestiva location “il Grottino”. Le narrazioni raccolte saranno esposte insieme alle fotografie per cui sono state pensate, bozzetti che condividono con gli scatti in mostra la fugacità rappresentativa e che daranno un seguito a qualcosa di dimenticato, perduto, trascurato ovvero oggetti in cui si raggruma il fascino che deriva da storie fantastiche e inconoscibili. Alla chiusura della mostra, il progetto diverrà un work in progress divulgato attraverso una pagina appositamente dedicata all’iniziativa.