Scena futurista, distanze e test: rivoluzione all’Ariston

3 Febbraio 2021

ROMA. Un set futuristico, una sorta di “Meccano” tra barre fluorescenti fucsia, bianche, turchesi ad avvolgere il palco. Le scale, immancabili. Ai lati le due buche dell’orchestra più ampie dell’anno...

ROMA. Un set futuristico, una sorta di “Meccano” tra barre fluorescenti fucsia, bianche, turchesi ad avvolgere il palco. Le scale, immancabili. Ai lati le due buche dell’orchestra più ampie dell’anno scorso, fino ad abbracciare metà platea, per consentire il distanziamento tra i musicisti. A un mese dall’avvio di Sanremo 2021, la foto “rubata” dei lavori in corso all’Ariston per la scenografia – firmata da Gaetano e Chiara Castelli – fa il giro dei social e rende l’idea della rivoluzione in atto in teatro per conciliare le esigenze dello spettacolo con le misure anti-Covid, prima fra tutte l’assenza del pubblico. Soluzioni creative ma anche disposizioni rigide, che la Rai ha messo nero su bianco nel protocollo organizzativo e sanitario inviato ieri al Comitato tecnico scientifico: il responso venerdì. Via il red carpet, niente palco in piazza per evitare assembramenti, cancellata anche la presenza dei programmi collaterali, lo show si concentrerà tutto nelle serate. Amadeus, conduttore e direttore artistico, Fiorello, i cantanti in gara, gli ospiti si troveranno al centro del palco affiancati da una parte dell’orchestra. Per sistemare i due “golfi” sono state smontate 18 file di poltrone. Gli orchestrali avranno camerini individuali. Gli artisti in gara arriveranno all'Ariston già pronti. Tamponi nelle 72 ore precedenti all’arrivo e poi ogni 72 ore. Se il Cts darà il via libera, la macchina del festival potrà rimettersi in moto a pieni giri, compreso l'arricchimento del cast ospiti.