Scintille umane nelle guerre torna “La cultura dei legami”

19 Dicembre 2018

La quinta stagione della rassegna teatrale di Edoardo Oliva porta a Pescara spettacoli e recital con al centro i grandi conflitti di ieri, tra viltà ed eroismi

PESCARA. La tragica epopea della guerra raccontata attraverso le voci, i personaggi e le storie di chi l’ha vissuta in prima persona. Dai drammatici avvenimenti della campagna di Russia, racchiusi nel monologo di Simone Cristicchi, agli ultimi giorni di re Vittorio Emanuele III interpretati da Alessandro Blasioli. Dagli anni bui della resistenza eroica al nazismo portati in scena da Edoardo Oliva e Valeria Ferri, alle descrizione delle razzìe e degli stupri nei confronti delle donne italiane perpetrate dalle truppe marocchine aggregate agli americani durante il secondo conflitto mondiale, fino all’excursus conclusivo sulla storia politica e sociale dell’Italia degli anni Settanta di cui ancora oggi se ne avvertono le ripercussioni.
Sono cinque gli spettacoli teatrali inseriti nel cartellone della quinta stagione della rassegna “La cultura dei legami”, ideata e diretta da Edoardo Oliva del Teatro Immediato, in collaborazione con il Comune di Pescara e con il Museo delle genti d’Abruzzo. All’impianto teatrale del festival quest’anno si accompagnano due appuntamenti con la musica d’autore, entrambi curati da Sergio Oliva, per trent’anni direttore dell’orchestra dell’Opera di Roma e docente di direzione d’orchestra al Conservatorio Santa Cecilia della Capitale: “I carmina Burana” di Orff, con interventi recitati di Edoardo Oliva, e “L’opera lirica in jazz” su musiche di Puccini e Verdi.
La quinta stagione del festival “La cultura dei legami” è stata presentata ieri mattina dall’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Giovanni Di Iacovo e dal direttore artistico Edoardo Oliva. Per suggellare la sinergia fra il Teatro Immediato e il Museo delle Genti d'Abruzzo, dove si svolgeranno tutti gli spettacoli in cartellone ad eccezione del primo, erano presenti anche il presidente della fondazione Genti d’Abruzzo Roberto Marzetti e il vicepresidente Vincenzo D’Aquino.
La rassegna prende il via domenica 13 gennaio alle ore 18 all’Auditorium Flaiano con lo spettacolo teatrale “Li romani in Russia” di Simone Cristicchi. L’ex vincitore del festival di Sanremo, dopo la nomina a direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo sarà per la prima volta a Pescara con il suo spettacolo “Li romani in Russia” tratto dall'omonimo poema in versi di Elia Marcelli: un monologo che si pone come incontro ideale fra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi.
Il cartellone prosegue sul palcoscenico dell’Auditorium Petruzzi: il 27 gennaio “Sophie” di Edoardo Oliva, tra i più conosciuti del repertorio del Teatro Immediato, ispirato alla vicenda della “Rosa bianca” di Sophie Scholl, recitato da Oliva e Valeria Ferri; il 3 febbraio “Sciaboletta” di e con Alessandro Blasioli, premiato come miglior testo allo Short lab di Roma; il 24 febbraio i “Carmina burana”, la raccolta di canti medievali goliardici composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936, spiegata da Sergio Oliva con testi recitati da Edoardo Oliva; il 3 marzo “Le marocchinate”, tratto da un testo di Cristicchi che vedrà in scena l’attore romano Ariele Vincenti; il 10 marzo “Opera in jazz” con Sergio Oliva durante il quale saranno proposte e analizzate opere di Puccini e Verdi. La rassegna si chiude il 24 marzo, sempre all’Auditorium Petruzzi, con “Generazione XX” di Anton Giulio Calenda, interpretato da una giovane compagnia di attori della scena romana, per la regia di Alessandro Di Murro.
Agli eventi saranno abbinate lezioni e conversazioni sugli autori, mentre al termine degli spettacoli ci saranno incontri con gli artisti a cura del critico teatrale Paolo Verlengia. «Nel 2019 ricorrono 70 anni dall’inizio della seconda guerra mondiale», ha ricordato Edoardo Oliva, «in questo tempo sempre più smemorato ci è sembrato doveroso guardare al passato e soprattutto alle ferite sulle quali è stata ricostruita la nostra nazione e l’intero Vecchio continente. Ispirandosi a storie e personaggi vissuti durante il conflitto, la maggior parte degli eventi offrirà la possibilità di riflettere su fatti i cui echi non si sono ancora spenti. Vere e proprie scintille umane accese dai principali interpreti della scena artistica nazionale, alcuni per la prima volta in Abruzzo».
Biglietti: "Li romani in Russia" 15 €, 12 ridotto; tutti gli altri 12€ intero, 10 ridotto (studenti e over 65). Prenotazioni: 3336530249.
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