Scompare a 89 anni lo scrittore McCarthy, tra i grandi d’America

Tra i capolavori “Non è un paese per vecchi” e “La strada” Molti suoi libri adattati per il cinema dai più celebri registi
È morto ieri a 89 anni nella sua casa di Santa Fe, nel New Mexico, il grande scrittore americano Cormac McCarthy. Ad annunciarlo la sua casa editrice Knopf.
Nato a Providence, Rhode Island, il 20 luglio 1933, fu cantore di una America apocalittica popolata da personaggi randagi e senza speranza, come nel celebre Non è un paese per vecchi, ma era però capace anche di poetico lirismo, come nel romanzo Cavalli selvaggi, una delle sue opere più famose. McCarthy aveva una scrittura originale e riconoscibile, in cui la prosa aspra e le atmosfere spesso angoscianti si accompagnavano a una straordinaria ricchezza di riferimenti culturali: nelle sue pagine si potevano rintracciare richiami letterari che spaziavano tra i più celebrati romanzieri statunitensi, da Mark Twain a Herman Melville, da William Faulkner alle Sacre Scritture.
Per il suo post-apocalittico La Strada vinse il premio Pulitzer, mentre Non è un paese per vecchi, fu adattato dai fratelli Coen in un film con star come Tommy Lee Jones, Javier Bardem e Josh Brolin e fu premiato agli Academy Awards.
In Italia McCarthy era pubblicato da Einaudi. Le prime opere dello scrittore erano ambientate negli Appalachi, indebitate nello stile a William Faulkner, e non è un caso che l'editor dei primi cinque libri di McCarthy a Random House, Albert Erskine, fosse stato anche il curatore di The Reveirs,(I saccheggiatori) l'ultimo romanzo del premio Nobel. Nel 1979 era uscito Suttree, una scrittura durata vent’anni, considerato da diversi critici il capolavoro di McCarthy: una storia quasi autobiografica ambientata negli anni Cinquanta, con al centro un personaggio che ha spezzato tutti i legami per vivere alla giornata, pescando sul fiume Tennessee e vivendo circondato da un’umanità di reietti destinati alla rovina L'anno scorso, sfidando l'età, l'autore della Trilogia della Frontiera era tornato a scrivere dopo una lunga pausa: due i libri firmati, Il Passeggero e Stella Maris, usciti negli Usa a due mesi di distanza, due romanzi dalla trama intrecciata che si distaccava sia tematicamente che stilisticamente dalle opere precedenti dello scrittore, per raccontare la storia dell'amore ossessivo di Bobby e Alicia Western, due fratelli tormentati dall’eredità spirituale del padre, uno scienziato che aveva contribuito a realizzare la bomba atomica. La maggior parte dei libri di McCarthy, di cui recentemente si era parlato come in odore di Nobel, erano ambientati nel Sud e nel Sud Ovest degli Stati Uniti.
Autore dalla narrazione ricca di dialoghi secchi e dalla trama drammaturgica, i suoi libri risultavano eccezionalmente adatti alla trasposizione cinematografica. Molti dei suoi lavori sono stati portati sul grande schermo a Hollywood: oltre a Non è un paese per vecchi, è stato portato al cinema anche La strada, con la regia di John Hillcoat, interpreti Viggo Mortensen e Kodi Smit-McPhee, mentre Cavalli Selvaggi, il suo primo bestseller, è stato diretto da Billy Bob Thornton, con Matt Damon e Penélope Cruz protagonisti (in Italia è uscito col titolo Passione ribelle). Uomo schivo, dalla vita complicata, restò sempre al di fuori dell’ambiente letterario più modaiolo, evitando quanto più possibile le interviste. In televisione ne concesse una sola, alla regina del talk Oprah Winfrey. Fu per questo definito uno degli “invisibili” della letteratura statunitense, al pari di J. D. Salinger e Thomas Pynchon. Il critico letterario Harold Bloom lo teneva in altissima stima, tanto da dichiarare Cormac McCarthy uno dei “magnifici quattro” autori della narrativa contemporanea a stelle e strisce, accanto a Thomas Pynchon, Don DeLillo e Philip Roth. Il suo Meridiano di sangue (1985), per il critico era il «western definitivo», il più «possente e memorabile» romanzo scritto da un americano vivente, da collocare accanto a Moby Dick
L'uscita degli ultimi due romanzi, l'anno scorso, aveva chiuso un lungo periodo di silenzio da parte dello scrittore, i cui dieci libri precedenti erano usciti con regolarità a partire dal primo, Il Guardiano del frutteto, pubblicato nel 1965. Nell'interregno degli ultimi anni McCarthy si era invece limitato alla sceneggiatura di The counselor, il film di Ridley Scott uscito del 2013.
©RIPRODUZIONE RISERVATA