Scomparso ieri Massimo Cotto il giornalista che narrava la musica

3 Agosto 2024

ROMA. «Questa notte Massimo Cotto ci ha lasciati. Vogliamo essere noi di Virgin Radio, la sua (seconda) casa, a dirvelo, perché Massimo era uno di noi». È Virgin Radio a dare la notizia della morte,...

ROMA. «Questa notte Massimo Cotto ci ha lasciati. Vogliamo essere noi di Virgin Radio, la sua (seconda) casa, a dirvelo, perché Massimo era uno di noi». È Virgin Radio a dare la notizia della morte, a soli 62 anni, di Massimo Cotto. Giornalista, dj e scrittore, Cotto era nato il 20 maggio 1962 ad Asti, dove era stato ricoverato per un malore il 9 luglio scorso. Ha condotto su Virgin Radio il programma Rock and talk con Maurizio Faullisi e Antonello Piroso e scriveva per Il Messaggero. «Era un conduttore fenomenale, ma anche molto di più. Le sue interviste sono magistrali», continua la nota di Virgin Radio.
Cotto era anche scrittore. Nel 2022 aveva esordito con Gallucci nella narrativa con il romanzo noir Il Re della memoria, secondo al Bancarella 2023. Del novembre del 2023 sempre Gallucci ha pubblicato il suo ultimo libro, Il rock di padre in figli, un volume in cui Cotto ha ripercorso la storia del rock attraverso un immaginario dialogo con suo figlio.
«Caro Massimo, se sei nel vento, che soffi musica per accompagnare il tuo viaggio»: così Francesco Guccini lo ha ricordato su Facebook, con una foto in bianco e nero che lo ritrae assieme al giornalista. Massimo Cotto aveva condotto appena il 17 giugno scorso, in piazza Maggiore a Bologna, la serata sul filo dei ricordi con Francesco Guccini per il 40° anniversario dello storico concerto del Maestrone Fra la Via Emilia e il West, che nel 1984, in quella stessa piazza, radunò oltre centomila persone a cantare all'unisono i suoi brani assieme a grandi ospiti, da Lucio Dalla a Giorgio Gaber, da Paolo Conte ai Nomadi. Guccini si era già raccontato anni fa a Cotto nel libro Un altro giorno è andato/Portavo allora un eskimo innocente, edito da Giunti, con una nota di Luciano Ligabue.
Lo saluta anche il Club Tenco con un post commosso: «Parole. Avevi sempre parole. Ci hai dato del tempo per preparare anche le nostre per te, ma in queste settimane noi abbiamo solo continuato a sperare. E così di parole stamattina non ne abbiamo. Solo un fiume di lacrime. Massimo, amico nostro, grazie e ciao. Ora è presto, ma ti promettiamo che le tue parole e il tuo spirito rock continueranno a viaggiare con noi».