Scorsese: no al Lido, sì al New York film festival

Poche sale e poi su Netflix la saga sulla criminalità americana “The Irishman” con De Niro e Pacino
ROMA. Non è pronto per la 76esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia, ma per il New York Film Festival è uno dei film più attesi “The Irishman” di Martin Scorsese, che per la nuova saga criminale ha riunito tutti i “suoi” attori Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci.
La premiere è per il 27 settembre a New York, in autunno la pellicola si vedrà su Netflix. Il film racconta, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa.
Ci aveva sperato Cannes, poi Venezia, quindi Toronto alla fine è il New York Film Festival ad aggiudicarsi la premiere di uno dei film più costosi mai realizzati (125 milioni di dollari).
E la Festa del cinema di Roma ad ottobre coltiva la speranza di avere l'anteprima europea. Il film si vedrà sulla piattaforma di streaming, ma uscirà – non c'è ancora la data – anche in qualche selezionata sala sia per essere incluso nella selezione degli Oscar e sia per accordi con Scorsese dopo un braccio di ferro su cui molto si è scritto.
Alberto Barbera, direttore della Mostra del cinema di Venezia, aveva la settimana scorsa – presentando il festival al Lido – ammesso di averci sperato e anche creduto, ma invano, considerando che per motivi di effetti speciali (l'invecchiamento di Robert De Niro) l'uscita era slittata e così la produzione non aveva considerata strategica la premiere veneziana (invece il 27 settembre a New York sì). Scritto dal premio Oscar Steven Zaillian, “The Irishman” è un'epica saga sulla criminalità organizzata nell'America del dopoguerra, raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale Frank Sheeran – imbroglione e sicario – che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del XX secolo.
Il film racconta inoltre, nel corso dei decenni, la scomparsa del leggendario Hoffa. Insomma, un viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato: i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale. Raccontati dal superbo sguardo di Martin Scorsese.
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