Scrittura e corpo, seminario di Dacia Maraini con le detenute

TERAMO. La scrittrice, poeta, drammaturga e giornalista Dacia Maraini sarà oggi pomeriggio a Teramo, ospite dell’università e del Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt”.Alle ore 14.30, nella...
TERAMO. La scrittrice, poeta, drammaturga e giornalista Dacia Maraini sarà oggi pomeriggio a Teramo, ospite dell’università e del Centro di cultura delle donne “Hannah Arendt”.
Alle ore 14.30, nella sala riunioni del rettorato, l’autrice romana terrà un seminario su “Scrittura e corpo” nell'ambito del progetto “Soggetto Donna: Scrittura e altre arti – Stereotipi sessisti e violenza di genere – Omofobia”, organizzato dal centro “Arendt" e dalla sua presidente Guendalina Di Sabatino insieme all'ateneo.
Tema conduttore del seminario: “La scrittura ha un corpo a sé che non sempre si identifica col corpo dell’autore o del lettore. Ma fino a che punto il corpo della scrittura è autonomo, fino a che punto risponde a leggi astratte, quando può trasformarsi in carnalità e visionarietà?” Al corso, introdotto da Di Sabatino, interverrà il rettore Luciano D'Amico. Ad ascoltare l’intellettuale femminista ci saranno anche alcune detenute della casa circondariale di Castrogno, con cui il centro “Arendt” ha avviato una collaborazione nella sezione femminile.
Maraini è sempre stata molto attenta alla condizione carceraria. Durante una sua inchiesta giornalistica del 1969 sulle condizioni nelle carceri femminili italiane incontrò Teresa, la detenuta che le ispirò il romanzo “Memorie di una ladra”, alla base della pellicola “Teresa la ladra”, grande successo del 1973 di Carlo Di Palma con Monica Vitti interprete. Attraverso la scrittura, declinata in molte forme, Dacia Maraini ha indagato la condizione femminile. Tra le sue opere più note, “La lunga vita di Marianna Ucrìa” (1990), “Bagheria” (1993), “Buio” (1999), “Il treno dell'ultima notte” (2008), “La ragazza di via Maqueda” (2009), “La seduzione dell’altrove” (2010) fino al recente “Tre donne”. (afu)