Scrittura e Immagine il festival che celebra il cinema in pellicola

3 Dicembre 2014

YVONNE FRISALDI CHIETI. La vecchia pellicola cinematografica relegata in soffitta dal digitale. Un lungo addio arrivato ormai all’epilogo tra nostalgie e memorie romantiche sopraffatte da nuove...

YVONNE FRISALDI

CHIETI. La vecchia pellicola cinematografica relegata in soffitta dal digitale. Un lungo addio arrivato ormai all’epilogo tra nostalgie e memorie romantiche sopraffatte da nuove tecnologie. Per il Cinema si chiude un’epoca. Addio alle «pizze» impilate una sopra l’altra e alla magia delle immagini un po’ traballanti e sfocate proiettate in sale dall’acustica improbabile. Il Dcp (Digital cinema packeg) impazza, ma la pellicola, come il compassato vinile, continuerà a vivere seguendo altri percorsi culturali. Così l’addio al triacetato di cellulosa diventa la fonte ispiratrice della 24a edizione di Scrittura e immagine-Chieti film festival in programma dal 9 al 13 dicembre al Supercinema.

«È la maniera di celebrare nel modo più degno l'addio alla pellicola, lasciandone intatta, a dispetto degli insulti del tempo, la magia e la funzione storica», sostiene Claudio Trionfera del comitato artistico del Festival che ieri, insieme con i colleghi Gian Piero Consoli, Francesco D’Aloisio, al vice sindaco di Chieti Maria Rita Febbo e al direttore amministrativo del Marrucino Cesare Di Martino, ha presentato la cinque giorni dedicata a vecchi film del grande schermo, «pietre miliari» della cinematografia internazionale.

«Il 2014 che sta finendo racconta di alcuni anniversari importanti, come il trentennale della scomparsa di François Truffaut e il ventennale di quella di Massimo Troisi», riprende Trionfera, «le tante date legate a Sergio Leone, dagli 85 anni dalla nascita ai 25 dalla morte. Non solo anniversari di grandi autori, comunque, ma anche di tragici eventi, come il centenario della prima guerra mondiale che non mancheremo di ricordare attraverso alcuni bellissimi referenti cinematografici. Il Supercinema di Chieti, nostra sede elettiva, non è ancora dotato di un impianto digitale e speriamo che lo sarà nel futuro prossimo, aprendo la via a un ulteriore sviluppo del Festival, che celebrerà nel 2015 il suo quarto di secolo di vita. In questa cifra Edoardo Tiboni, fondatore e tuttora presidente del Festival e dell'istituto che lo rappresenta», puntualizza, «ha voluto in ogni caso mantenere la continuità della manifestazione: una scelta illuminata come sempre, che pure intralciata dalla forzosa assenza di nuove opere cinematografiche, per l'appunto tutte realizzate, e dunque proiettabili esclusivamente, col sistema digitale, ha disegnato un'edizione di forti connotazioni culturali e sicura fruibilità da parte di un pubblico chietino ormai fidelizzato quale nostro insostituibile interlocutore». Il vicesindaco Febbo ha annunciato lo stanziamento di 250 mila euro per la digitalizzazione del Supercinema che, dopo anni di chiusura, tornerà alla sua funzione principale di sala cinematografica.

Il Festival debutta martedì 9 dicembre, alle 17, con “Uomini contro” di Francesco Rosi; alle 20 “Non ci resta che piangere” di Massimo Troisi; alle 22 “Baci rubati” di François Truffaut. Mercoledì 10, alle 17, è in proiezione “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone; alle 20,15 “Scusate se è poco” di Trisi e alle 22,15 “L’amore fugge” di Truffaut. Giovedì 11, alle 17, “Giù la testa” di Sergio Leone; alle 20 “Il mercante di Venezia” di Michael Radford e alle 22,15 “Tirate sul pianista” di Truffaut. Venerdì 12 , alle 17, il Supercinema ospiterà “C’era una volta il West” di Leone; alle 20,10 “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli e alle 22,30 “La mia droga si chiama Julie” di Truffaut.

Sabato 13 la giornata conclusiva del Festival che prevede alle 17 la proiezione de“La Grande Guerra” di Mario Monicelli; alle 20 “Il postino” di Michael Radford e alle 22, gran finale con “La sposa in nero” di Trffaut. L’ingresso a tutte le proiezioni della rassegna è gratuito.

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