Scultura di Fato su uno scoglio di Pesaro Capitale della cultura

26 Agosto 2024

PESCARA. “Una favola equestre senza cavalcata (caretta caretta)” , scultura in bronzo su plinto in pietra della Majella dedicata alla tartaruga marina, è l’intervento site specific di Matteo Fato...

PESCARA. “Una favola equestre senza cavalcata (caretta caretta)” , scultura in bronzo su plinto in pietra della Majella dedicata alla tartaruga marina, è l’intervento site specific di Matteo Fato (Pescara, 1979) per Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura. L’opera (permanente) verrà inaugurata domani 27 agosto e collocata su uno scoglio prospiciente il molo, visibile sia dalla spiaggia sia dal mare (con l’ingresso in acqua). Prodotta grazie alla collaborazione con la Scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Urbino con il supporto tecnico di Nicolas Demetriou, l’opera s’inscrive idealmente nell’ambito dell’Oasi delle Tartarughe, progetto di salvaguardia dell’habitat marino e costiero del Parco San Bartolo per il recupero delle tartarughe marine, specie in pericolo di estinzione. Come spiega il curatore del progetto Simone Ciglia, l’animale è rappresentato secondo i modi canonici della statuaria equestre, fatta eccezione per l’iconografia e le dimensioni: il soggetto animale è raffigurato infatti a fianco di una figura umana (autoritratto dell’artista), come ben dichiarato dal titolo; uomo e animale sono quindi sullo stesso piano e la logica del dominio viene abbandonata in favore di quella della solidarietà. Inoltre la statua impiega una scala ridotta, smantellando la retorica associata a questa forma di rappresentazione e avvicinandola alla quotidianità. L’esito finale è quello di un “anti-monumento” che segna il primo approccio dell’artista con il medium del bronzo. Verrà inoltre inaugurata una nuova serie di dipinti a tema ambientale realizzati da Fato per la Biblioteca Braille, “quadri tattili” che declinano in chiave pittorica il formato del libro. L’artista abruzzese ha pensato di trasporre il particolare formato editoriale in ambito pittorico, creando 5 quadri “da toccare” che accompagnano una favola dedicata alla tartaruga. Le tele saranno a disposizione del pubblico della biblioteca per essere esperite non solo, come consuetudine, a livello visivo ma anche tattile. L’inedito ciclo di opere apre un nuovo capitolo nel discorso pittorico di Fato, estendendone la ricezione sensoriale. Il lavoro artistico di Fato per il Quartiere 9 – Soria – Tombaccia di Pesaro costituisce il 10° episodio del progetto Dalle sculture nella città all’arte delle comunità, progetto di Pesaro 2024 ideato e curato da Marcello Smarrelli, direttore artistico di Pesaro Musei.