Sebastiani ospite a “Storie”: a causa del calcio ho rovinato la mia famiglia

1 Febbraio 2022

Il patron biancazzurro: «Ho vinto tanto, adesso sono pronto a cedere Le contestazioni dei tifosi? Non sono io Pinocchio, dico solo la verità»

«Avrò avuto 6 o 7 anni; quel giorno, dopo la partita, mentre stavo andando via dallo stadio insieme a mio zio gli ho detto: io un giorno diventerò il presidente del Pescara». Ci sono voluti anni, ma quel sogno Daniele Sebastiani l’ha realizzato: da dieci anni guida il Pescara e, sotto la sua gestione, i biancazzurri hanno conquistato la Serie A due volte, nel 2012 e nel 2017, con gli allenatori Zdenek Zeman e Massimo Oddo in panchina. È un record: nessun presidente prima di lui ha centrato un obiettivo del genere in un pugno di anni. Il Pescara al tavolo con la Juve, Milan e Inter; i biancazzurri che fanno affari anche con il Paris Saint Germain degli sceicchi per la cessione di Marco Verratti. Adesso, però, Sebastiani vuole girare pagina e passare la mano: «Sì, voglio vendere. È arrivato il momento, l’importante però è trovare gente affidabile. Avevo previsto di diventare presidente del Pescara ma non a vita». Sebastiani si racconta questa sera alle 20.55 a “Storie - Le Emozioni della Vita”, il programma di Rete 8 in collaborazione con il Centro e la regia di Antonio D’Ottavio (repliche il mercoledì a mezzanotte, il sabato alle 22 e il martedì alle 13.30). Il Pescara, intanto, è quarto nel campionato di Serie C.
CONTESTAZIONI Sebastiani vanta anche un altro primato: è uno dei più contestati. Cori, striscioni, manifesti e addirittura un camion con una maxi pubblicità che gira nel centro di Pescara. Ma il presidente è più amato od odiato? «Per quello che succede in città sembrerebbe odiato ma in realtà non è così», risponde lui, «sono amato per quello che faccio da 13 anni a questa parte: io giro in città tutti i giorni e di riscontri negativi non ne vedo». Per i tifosi che lo contestano, il soprannome di Sebastiani è “Pinocchio”: «Certo che lo so e mi fa ridere», commenta il presidente, «ma il vero Pinocchio non sono io: la gente che mi chiama così non sa che quello che dico io è la pura verità; sono gli altri che dicono le bugie».
L’UOMO DEI CONTI Sebastiani è nato sotto il segno dell’acquario, il 13 febbraio 1965; suo padre Gioacchino era titolare di un’officina autorizzata Alfa Romeo, la madre Annamaria faceva la casalinga. Da quando era giovane, aveva una passione: i numeri. Una passione traslata poi nel lavoro con un’attività di leasing. Ancora adesso per tanti è l’uomo dei conti: «Ci vuole passione, ma non bisogna farsi travolgere: i più grandi danni si verificano quando si ascolta solo il cuore», questa è la sua filosofia di vita applicata al calcio. Prima del pallone, Sebastiani ha contribuito alla nascita di due società ciclistiche, Cantina Tollo e Mobilvetta, con gli ex corridori Stefano Giuliani e Palmiro Masciarelli. Nel 2009, con il Pescara travolto dal fallimento, ecco il debutto nel mondo del calcio. «Dopo tutti questi anni, lo rifarei ma soltanto per Pescara. Ma a ripensarci adesso non rientrerei nel mondo del calcio. In questi anni, qualcuno ha girato i tacchi e se n’è andato nonostante 11 milioni di euro di scoperto con tre banche abruzzesi: ora quei debiti non li abbiamo più ma non ho sentito ringraziamenti». E i tifosi? «Loro non devono fare i commercialisti ma sostenere il club perché se il club chiude, poi, voglio vedere per chi fanno il tifo: non ci sono più le bandiere, il club invece resta». Dopo 10 anni, Sebastiani si dà «la sufficienza piena». Gli hanno bruciato anche una macchina sotto casa: «Un gesto da vigliacchi da parte di qualcuno che aveva interessi. Paura? No, alla mia famiglia ho detto: questi, io me li mangio a colazione».
LA FAMIGLIA «Per il calcio ho rovinato anche una famiglia», racconta Sebastiani, «se fosse dipeso da mia moglie non sarei mai entrato nel calcio. Nonostante io abbia sbagliato tanto verso la mia famiglia, le mie figlie Michela e Maria Cristina mi adorano. Ho sempre avuto accanto una donna straordinaria che purtroppo adesso è diventata la mia ex moglie». Sebastiani è diventato nonno della piccola Diamante: la figlia Michela è sposata con l’ex giocatore del Pescara Alessandro Bruno. E ci sono state polemiche anche sull’amore tra due ragazzi convolati a nozze nel 2018: «Per onestà intellettuale ho scelto di mandare via Alessandro dallo spogliatoio, ma ho sbagliato perché in quel momento sono cominciati i problemi del Pescara: non avrei dovuto farlo. Se mi mancherà il Pescara dopo la vendita? No, andrò sempre allo stadio però, come presidente, mi dovranno sopportare qualche altro mese».