Serena Di Gregorio fa vibrare “Le voci della sera” di Ginzburg

VASTO. Il palco del teatro Rossetti di Vasto questa sera è tutto per l’attrice pescarese Serena Di Gregorio, ospite della rassegna “I giovedì rossettiani” con “Noi tre – Le voci della sera” tratto...
VASTO. Il palco del teatro Rossetti di Vasto questa sera è tutto per l’attrice pescarese Serena Di Gregorio, ospite della rassegna “I giovedì rossettiani” con “Noi tre – Le voci della sera” tratto dall’omonimo romanzo di Natalia Ginzburg di cui Italo Calvino scrisse: «È una storia di persone che cercano di sotterrare i pensieri, d’identificarsi soltanto nei gesti che compiono e nelle parole che dicono e finiscono per ritrovarsi strette in una morsa di assurdità e di dolore».
Nel monologo ideato e adattato da Paolo Verlengia la scena si riempie con l’assieparsi delle voci, l’infittirsi e il sovrapporsi dei personaggi, elementi che l’attrice pescarese sa condensare in un’unica rappresentazione. I gesti, lo sguardo tagliente, la parola esatta sono le cifre inconfondibili di Natalia Ginzburg che, ne “Le voci della sera”, usa sapientemente la sua capacità di raccontare cose più che pensieri. Le storie dei vecchi, le novità dei pettegolezzi raccontati al focolare, i vizi e le delusioni amorose dei giovani sono parte di un raffinato intreccio polifonico in cui, alla fine, ciò che prevale, è il paesaggio interiore, il mutare delle stagioni e dei sentimenti. Il silenzio di Elsa fa da contraltare al ciarlare della madre, la sua presenza schiva si pone come testimone fedele di un Piemonte borghese polveroso e frivolo, fatto di convenzioni sociali che stringono i personaggi in quella «morsa di assurdità e di dolore» che Calvino aveva evidenziato. Restano del libro vincitore del Premio Strega nel ’63, i figli di casa Ballotta, le bambine Bottiglia, i dialoghi asciutti di un ritratto familiare negli anni del fascismo. In finale al Premio Scenario nel 2013 e vincitrice del festival Potenza Teatro nel 2014, Serena Di Gregorio si divide in “Noi tre”, tra i personaggi femminili del romanzo, donando freschezza preziosa ai loro tratti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.