“Sessantotto. Cani sciolti” la rivoluzione a fumetti

Incursione di Bonelli nella storia italiana recente con Gianfranco Manfredi Sei i protagonisti, giovani ribelli di ceti diversi nelle aule dell’università occupata
Esce il 24 maggio, in fumetteria e libreria, il volume “Sessantotto. Cani sciolti” di Gianfranco Manfredi, in occasione dei 50 anni dai moti studenteschi del 1968, pubblicazione presentata in anteprima ieri al Salone del Libro di Torino, che raccoglie i primi due episodi della serie.
È primavera e sei giovani studenti, intorno ai vent’anni, stringono amicizia a Milano, nel corso delle prime occupazioni delle università e dei licei e delle manifestazioni di piazza. «Non appartengono a nessun gruppo politico definito, partecipano semplicemente alle esperienze di lotta della loro generazione», spiegano le note editoriali. «Sono “cani sciolti” anche in un senso più ampio: attenti ai loro percorsi personali, aperti ai cambiamenti, non conformisti: tutti in qualche misura “ribelli” rispetto alle loro famiglie e allo stile di vita delle generazioni che li hanno preceduti».
Prende passo da qui il volume di Manfredi per Audace (pagine 128, euro 19), la nuova etichetta di Sergio Bonelli Editore nella quale vengono raccolti progetti con una caratterizzazione narrativa e grafica dal taglio più “adulto” rispetto alle abitudini della Casa editrice. Questo titolo anticipa la serie, ideata e sceneggiata dall’autore, che arriverà poi in edicola a partire dal prossimo autunno con i disegni e il design dei personaggi di Luca Casalanguida.
«Cani sciolti è la prima vera incursione della Bonelli nella storia italiana recente», spiega l’editore, «l’intento non è quello di presentare le vicende in maniera didascalica, bensì di seguire la quotidianità dei personaggi, per capire come il mondo che si andava trasformando ha cambiato loro. Manfredi, dipinge infatti un affresco che, attraverso il racconto della vita di persone comuni, fotografa per riflesso la storia del nostro Paese e ci accompagna così attraverso la crescita e le scelte private di sei personaggi che ci diventano via via familiari e amici, mentre si muovono tra le aule dell’università di Milano, i cortili della Cattolica, il Bar Magenta e gli amati negozi di dischi».
Ecco allora Lina Mastai, determinata figlia di pasticceri e studentessa di Psicologia, vive in una casa di ringhiera, si mantiene con lavoretti occasionali e partecipa al movimento femminista.
C’è poi Marghe Bignami, la più giovane e anche la più ricca del gruppo, abita in un palazzo prestigioso, suo padre è un dirigente di Mediobanca con un passato da partigiano in Giustizia e Libertà, mentre sua madre è una donna inquieta, che non riesce ad adattarsi al ruolo di moglie borghese. Armando De Barzi (detto Deb), milanese doc con padre imprenditore edile e madre casalinga, Turi Melluso, origini siciliane, espulso dalla Cattolica per indisciplina, amante della moto e di Steve McQueen, figlio unico, padre vigile urbano e madre religiosissima, Milo Colombo, figlio di una ragazza madre che gestisce un negozio di dischi, e Paolo Sarti (detto Pablo), piemontese, sua madre gestisce un albergo e suo padre è un ex partigiano alcolista, sono gli altri personaggi principali che si incontrano in questa bella storia, come Italo Rossini, personaggio-chiave, fotografo che ha immortalato i ragazzi durante una manifestazione, uno scatto che è un ricordo esemplare di quella gioventù ribelle che riconosce casualmente e ritrova, accompagnando il lettore nelle vite dei protagonisti fino agli anni '80, tra l’Italia e il mondo.
Gianfranco Manfredi è nato a Senigallia e vive a Milano, dove si è laureato in Storia della Filosofia. Ha pubblicato un saggio su L’amore e gli amori in J.J. Rousseau (Mazzotta, 1978) e ha esordito nella narrativa con Magia rossa (Feltrinelli, 1983/ nuova edizione Gargoyle Books, 2007), cui sono seguiti per Feltrinelli, i romanzi Cromantica (1985), Ultimi vampiri (1987) e Trainspotter (1989), per Mondadori Il peggio deve venire (1991) e La Freccia verde (2013), per Skira Splendore a Shanghai (2017), solo per citarne alcuni. Manfredi è anche autore di più di 300 canzoni, numerose sceneggiature cinematografiche e televisive, di saggi di critica musicale. Il suo debutto nel campo del fumetto è avvenuto con la creazione, per la Dardo, di Gordon Link, uno scanzonato cacciatore di fantasmi (1991). Dal 1994, Manfredi collabora con Sergio Bonelli Editore, scrivendo numerose sceneggiature per Dylan Dog e per Nick Raider.
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