Sfida per otto contrade al Palio culinario del peperone dolce di Altino

23 Agosto 2017

ALTINO. Molti ingredienti della biodiversità e altri prodotti tipici del Sangro-Aventino nella lista della spesa dei contradaioli, alle prese con gli ultimi preparativi per il IX Festival del...

ALTINO. Molti ingredienti della biodiversità e altri prodotti tipici del Sangro-Aventino nella lista della spesa dei contradaioli, alle prese con gli ultimi preparativi per il IX Festival del peperone dolce di Altino che da venerdì 25 e sabato 26 agosto infiammerà il centro chietino.
Il Palio culinario vedrà sfidarsi ai fornelli 8 contrade, impegna le donne del paese, abili cuoche dei piatti locali, ma anche gli uomini e tanti giovani che, nel corso delle varie edizioni, hanno imparato a riscoprire il gusto della tradizione legato al peperone dolce di Altino. Un traguardo importante per l’Associazione di tutela del prodotto tipico di Altino, perseguito con tenacia negli anni prima dai dieci soci fondatori e oggi da tutti i 140 associati. Ai quintali di peperone dolce fresco, appena raccolto dai campi bagnati dal Sangro e dall’Aventino, gli 8 diversi menu composti da un primo, un secondo con contorno e un dolce, propongono la ricchezza della biodiversità dalla costa dei trabocchi alle aree interne: l’olio intosso di Casoli, le patate di Pizzoferrato, la farina Solina da Palombaro e la senatore Cappelli prodotta a Torricella Peligna.
E ancora dal territorio la ricotta salata di Montenerodomo, le pancette di maiale da Tornarecciomla cipolla limone, il pomodoro Tramoncello e la scarola di Selva di Altino. «Sulle tavole dei banchettanti», commenta il presidente dell’Associazione di tutela, Sebastiano Scutti, «porteremo le tipicità del Sangro-Aventino per esaltare al meglio il nostro peperone dolce, divenuto presidio Slow Food». Il peperone dolce di Altino sarà utilizzato anche secco in polvere e a scaglie, declinato al salato e al dolce nei vari piatti, dagli ingredienti alla preparazione: ne è garanzia lo chef Ermanno Di Paolo, docente all’alberghiero Marchitelli di Villa Santa Maria, che ha consigliato i contradaioli nella messa a punto dei menu. Di Paolo sarà presidente della giuria chiamata ad assegnare il Palio alla contrada che avrà ottenuto il miglior punteggio alla fine delle 2serate del Festival, oltre al premio Ricetta d’autore per il miglior piatto in assoluto. Lo affiancheranno lo chef stellato Peppino Tinari, il maestro pasticcere Angelo Di Masso di Pan dell’Orso di Scanno, Sergio Di Giulio, docente al Marchitelli e Giampiero Di Vincenzo, esperto chef .Gli stand aprono alle 19. Menu € 15 euro, navetta da Selva.