Sgarbi racconta Raffaello ai Cantieri dell’Immaginario

Stasera all’Aquila il critico d’arte in uno spettacolo sul genio del Rinascimento «È il pittore perfetto che dipinge la bellezza di Dio e realizza solo capolavori»
«Raffaello è morto a 37 anni l’età in cui muoiono i geni, come Mozart, Parmigianino, Leopardi, in cui si assiste a un’accelerazione della vita. È l’artista perfetto che dipinge la bellezza di Dio. Realizza solo capolavori e in quantità». Vittorio Sgarbi racconta così la sua passione per Raffaello Sanzio. Lo fa da mesi in giro per l’Italia in un tour di recital che farà tappa, questa sera all’Aquila, nell’ambito dei Cantieri dell’Immaginario. L’appuntamento con il critico d’arte e il genio rinascimentale del pittore di Urbino, di cui si celebrano nel 2020 i 500 anni dalla scomparsa, è per le 21.30 in piazza Duomo.
Come già nei precedenti omaggi ai grandi Caravaggio, Michelangelo, Leonardo, lo spettacolo promosso dalla Società aquilana dei concerti “Barattelli” è una narrazione basata su elementi storici, documenti, analisi di opere d’arte, in un continuo rimando alla contemporaneità: un insieme di racconto, immagini e suoni.
Le musiche che accompagneranno il racconto di Sgarbi sono quelle composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino (violino, viola, oud, elettronica, glasses). Inoltre, i video artisti Elide Blind, Niccolò Faietti, Mikkel Garro Martinsen, Simone Tacconelli e Simone Vacca hanno interpretato singolarmente una sezione dello spettacolo, creando un unicum ritmico attorno al racconto del critico d’arte.
«Vittorio Sgarbi», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «nel suo stile comunicativo inconfondibile, cattura lo spettatore e lo conduce dentro il mondo artistico e umano di Raffaello. Considerato uno dei più grandi artisti d'ogni tempo, la sua opera ha segnato tutti i pittori successivi, fino ai moderni e contemporanei, è stata di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico e ha dato vita ad una scuola d’arte "alla maniera" sua».
«Raffaello», concludono le note, «è stato un modello e tantissimi sono i suoi legami affettivi e artistici con la città dell’Aquila» .
«Raffaello», ha detto Sgarbi al sito interne Teatrionline, presentando questo su spettacolo, nell’autunno scorso, «è la più rognosa delle delle avventure. Caravaggio era semplice, nato da una mia intuizione di tanti anni fa che lo legava a Pasolini. Michelangelo era un artista universale, ma difficile, Leonardo era meraviglioso e incapace. Ma Raffaello è un genio vero che non ha bisogno di Sgarbi».
«Raffaello», ha aggiunto il critico, «era un figlio d’arte, rimasto orfano presto e che ha cominciato a gravitare intorno alla bottega del Perugino. Il primo capolavoro è lo Sposalizio della Vergine, Ma già nel 1504 raggiunge la perfezione ed è difficile inventare un plot. Nel 1508 arriva a Roma dove lavora incessantemente per i successivi 12 anni».
«Non ci sono pettegolezzi, episodi spiacevoli, elementi avventurosi, nella vita di Raffaello», ha detto ancora Sgarbi. «Raffaello è un personaggio positivo e gentile è un pittore che non ha sensualità, è senza psicologia, è quasi fermo dopo aver raggiunto subito la perfezione, ma è ossessionato dal sesso in modo quasi compulsivo. Ma come fai a raccontarlo davanti a queste meravigliose opere?».
«Sarà», ha concluso Sgarbi, «un racconto di meraviglie, uno spettacolo di estasi visiva senza colpi di scena particolari, di certo sarà una grande lezione di storia dell’arte, ma non solo. Da un punto di vista estetico sarà lo spettacolo più bello».
Il biglietto d’ingresso allo spettacolo costa 10 euro e si acquista esclusivamente on line su https://www.i-ticket.it/eventi/cantieri-immaginario.
Gli organizzatori dello spettacolo avvertono che «nel rispetto delle norme sanitarie in vigore per accedere allo spettacolo, occorre presentare il biglietto stampato. Non si effettua servizio di botteghino in loco», aggiungono, «l’accesso alla venue avviene da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, ed è obbligatorio l'uso della mascherina».
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