Sguardo sull’umanità ferita con “Cinema & Psicoanalisi”

Due serate di confronto a Francavilla con Marco D’Amore e Francesca Comencini
FRANCAVILLA. L’attore e regista Marco D’Amore e la sceneggiatrice e regista Francesca Comencini saranno al centro della terza edizione di Cinema &Psicoanalisi, manifestazione in programma a Francavilla al Mare l’1 e 2 luglio, tema “Vite al limite: nasce l’uomo a fatica”. Entrambe le serate si terranno nell’auditorium Sirena, con inizio alle 20,20. Ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria su billetto.it.
L’iniziativa è stata presentata al MuMi dalle organizzatrici Daniela Di Sante e Alessandra Di Giacinto, rispettivamente presidente e vice presidente di Asipp - Associazione per lo studio e l’intervento della psicoterapia psicoanalitica. «Cinema & Psicoanalisi in questa edizione si concentra sull’essere umano, che a fatica cerca di ricostruirsi ed evolvere», hanno detto Di Sante e Di Giacinto «sanando le proprie ferite, saldando frammenti di sé e attraversando terre di confine tra passato e presente, tra generazioni che si scontrano e s’incontrano. Sono uomini e donne, genitori e figli, che creano un dialogo e aprono alla speranza di una vita degna di essere vissuta». Sabato 1° luglio interviene D’Amore, attore, regista, sceneggiatore, classe 1981, reso famoso dal ruolo di Ciro “l’immortale" nella serie tv Sky “Gomorra”, di cui è stato anche regista nelle stagioni 4 e 5. Nel 2019 il cineasta casertano ha nuovamente interpretato Ciro Di Marzio nel lungometraggio spin-off “L'immortale”, che ha pure diretto ottenendo il Nastro d’Argento come Miglior regista esordiente. Regista e scrittrice, figlia d’arte del grande Luigi Comencini e sorella della regista Cristina e della sceonografa e costumista Paola, Francesca Comencini sarà ospite della rassegna francavillese domenica 2 luglio. La 62enne cineasta romana, a sua volta regista di 15 episodi di “Gomorra – La serie”, nonché autrice di importanti lungometraggi di fiction e documentari tra cui “Carlo Giuliani, ragazzo” e “L’Aquila 2009 – Cinque registi tra le macerie”, parteciperà a Cinema & Psicoanalisi con la miniserie tv “Django”. Per questo lavoro, interpretato da Matthias Schoenaerts, remake in lingua inglese del western cult del 1966 di Sergio Corbucci, Francesca Comencini è stata ieri sera premiata a Napoli col Nastro speciale per la Migliore direzione artistica nella cerimonia dei Nastri d’Argento – Grandi serie 2023 assegnati dal Sindacato giornalisti cinematografici. Nelle due serate il dibattito con gli ospiti sarà animato anche dagli psicoanalisti Antonio Buonanno, Elisabetta Marchiori, Chiara Buoncristiani e Anatolia Salone, il produttore televisivo e cinematografico Riccardo Tozzi, Luca Briasco, editor della casa minimum fax, il presidente dell’Ordine abruzzese psicologi e psicologhe Enrico Perilli. «L’obiettivo è creare un dialogo tra cinema e psicoanalisi, due forme di espressione e conoscenza che hanno in comune la capacità di metterci in contatto con le nostre emozioni più profonde».