Shakespeare, poesia ed erotismo nella stagione di Scena d’Autunno

28 Ottobre 2017

TERAMO. Teatro al femminile e femminista, poesia alta, il cinema primitivo con le invenzioni di Méliès, l’omaggio alla commedia dell’Arte: tutto questo nell’articolata e fantasiosa proposta di Scena...

TERAMO. Teatro al femminile e femminista, poesia alta, il cinema primitivo con le invenzioni di Méliès, l’omaggio alla commedia dell’Arte: tutto questo nell’articolata e fantasiosa proposta di Scena d’Autunno, cartellone organizzato per il 23esimo anno a Teramo dall’associazione culturale Spazio Tre. La rassegna è stata presentata ieri dal direttore artistico, il regista Silvio Araclio, e dalla presidente del sodalizio Carla Piantieri, in compagnia dell’assessora alla cultura Caterina Provvisiero e di Moreno Fieni, presidente del Consorzio Bim Vomano-Tordino.
Come negli ultimi cinque anni, Scena d’Autunno si aprirà il 2 novembre, giorno di commemorazione dei defunti, con “Recita per i giorni di quiete”, lettura di brani di prosa e di poesia davanti alle tombe monumentali del cimitero di Cartecchio (mausoleo Gavini e monumento Muzii-Pasini, alle ore 11). Gli attori Carlo Orsini, Eugenia Rofi, Mauro Di Girolamo e Vincenzo Macedone daranno voce a passi dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e a liriche di Shakespeare, Hikmet, Emily Dickinson, accompagnati dal canto di Magda White; regia di Araclio. Questo primo appuntamento è dedicato alla memoria di Elvano Alberico, tra i fondatori nel 1968 di Spazio Tre nonché indimenticato attore della compagnia.
Sabato 11 novembre, nello Spazio Tre Teatro (ore 21), Roberta Santucci con “Perché Shakespeare non era una donna?” offrirà una versione scenica del celebre saggio di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé”. Il 17 novembre, sempre nel teatrino off via Cona, ecco Francesco Facciolli in “Pulcinella e compagnia bella”: canovacci, testi compiuti, improvvisazioni e divagazioni su vita, morte e miracoli delle maschere della commedia dell’Arte. L’attore-autore marchigiano terrà inoltre il 25 e 26 novembre uno stage sulla disciplina fondativa del teatro italiano ed europeo. Autrice e interprete, Irene Lamponi porterà in scena con l’attrice atriana Valeria Angelozzi il suo “Labbra” (6 dicembre, Spazio Tre, ore 21), pièce «dissacrante, irriverente, ai limiti dell’indecenza», a detta di Silvio Araclio.
Infine, il 20 dicembre, per l’ottavo anno ecco “Cartoline di Natale”, chicche d’essai a cura del critico Leonardo Persia, stavolta dedicate alle fantasmagoriche invenzioni a colori del pioniere della settima arte Georges Méliès, con letture di Mauro Di Girolamo (ore 18, biblioteca Dèlfico).
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