Simona Molinari interpreta la grande Mercedes Sosa in un nuovo album e a teatro

Da oggi è disponibile l’lp dedicato alla celebre “cantora” argentina Il 25 novembre, la cantautrice aquilana sarà in concerto al Marrucino
PESCARA. «Ci sono esistenze fini a sé stesse, che prima o poi finiscono, ed esistenze generative, che sopravvivono al tempo e alla vita perché continuano a generare sentimenti e ispirazione anche quando la vita apparentemente scompare». Così Simona Molinari, raffinatissima e originale voce del pop jazz italiano, commenta la sua passione per la figura di Mercedes Sosa, una delle voci più potenti e incisive dell’Argentina e del Sudamerica, simbolo della sua terra e della lotta per la pace e i diritti civili contro la dittatura. Una passione che Simona ha trasfuso in un album, Hasta siempre Mercedes, e anche in uno spettacolo di teatro canzone, El pelusa y la negra, in cui la cantautrice, napoletana di origine ma aquilana di adozione, si cala nell’inedita veste di “cantattrice.”
Prodotto da BMG, l’album è un appassionato omaggio a una delle artiste più influenti e simboliche di tutta l’America Latina, appunto Mercedes Sosa. «Tutto è partito», racconta ancora Molinari, «da un libro scritto da Cosimo Damiano Damato, Hasta siempre Maradona. Inizialmente, nello spettacolo Mercedes doveva essere solo la musica che accompagnava la vita di Maradona, ma volevo celebrare una donna e ho chiesto di raccontare la sua vita intensa, accanto a quella di Diego e alla storia d’Argentina».
E Mercedes abita tutti gli undici brani dell’album, a partire dalle perle tratte dal suo repertorio, come Todo cambia, Gracias a la vida, Solo le pido a Dios, Canciòn de las cosas simples, ai classici della tradizione argentina come Volver e El dia que me quieras di Carlos Gardel, fino a “contaminare” anche le canzoni dal sapore più napoletano, come il Caruso di Lucio Dalla. Arricchiscono il canzoniere dell’album le collaborazioni con Tosca, che canta con lei in Mon amour, con Paolo Fresu e con Bungaro, che firma l’inedito Nu fil’ e voce.
L’album, che si pùò ordinare da oggi sullo store BMG, è stato anticipato, lo scorso ottobre, dal singolo Gracias a la vida. «Un inno alla vita, alle sue gioie e ai suoi dolori, al desiderio del bello e della pace», scrive Molinari, annunciandolo su Instagram. «Una canzone scritta e composta da Violeta Parra nel 1966 in Cile, luogo che divenne, dopo qualche anno, teatro di resistenza alla dittatura e luogo di grandi e atroci ingiustizie». La canzone fu ripresa nel 1975 da Mercedes Sosa, diventando, scrive ancora Molinari, «un inno umanista. Per queste donne cantare significava ispirare, coinvolgere, raccontare e rispondere alla repressione con ciò che di più sacro le loro anime custodivano: La gratitudine, la fame di vita e di libertà, la propria “voce”».
Per accompagnare l’uscita dell’album, dal 10 novembre lo spettacolo El pelusa y la negra torna nei teatri italiani. Sul palco, un intreccio di musica e dialoghi visionari fra Diego Armando Maradona e Mercedes Sosa. A dare voce alla “cantora” argentina è naturalmente Molinari, che le dona una voce sofisticata mentre si accosta con la solita eleganza ai monologhi scritti dal poeta, drammaturgo, sceneggiatore e regista Cosimo Damiano Damato, che recita anche la parte di Maradona. Un viaggio musicale d’autore potente, commovente e civile, con gli arrangiamenti e la direzione musicale affidati al Maestro Valentino Corvino con il Sudamerica Quartet.
Intanto, sabato 25 novembre, Simona Molinari sarà l’ospite d’eccezione del XIV° Chocofestival Chieti, l’evento promossa da Confartigianato Chieti L’Aquila nel centro storico di Chieti, con un concerto al Teatro Marrucino.
Sul palco del Marrucino, alle 21, la cantante, che recentemente ha vinto il Premio Tenco come migliore interprete per l’album Petali, si presenterà in una versione intima e personale, in cui prenderà lo spettatore per mano per condurlo dentro i temi densi della vita: l’innamoramento, la passione, l’inganno, il disincanto, l’amore. Tra i brani in scaletta, suoi successi come Egocentrica, La felicità, In cerca di te (sola me ne vò per la città), ma anche le reinterpretazioni di Mr Paganini di Ella Fitzgerald, La storia di Francesco De Gregori, U pisci spada di Domenico Modugno. Un viaggio carico di emozioni e spazi di riflessione. Ad accompagnarla sul palco Claudio Filippini al pianoforte, Fabio Colella alla batteria, Nicola Di Camillo al basso elettrico, Egidio Marchitelli chitarre.
L’omaggio della Molinari alla voce argentina più potente e ascoltata del Sudamerica, simbolo della sua terra e della lotta per la pace e i diritti civili contro la dittatura.