Simone Coccia a “Storie”: io, forte come un soldato tra elmi da guerra e gossip

2 Novembre 2021

PESCARA. «Ma certo che avrebbe potuto: Stefania ha aiutato tante persone a trovare lavoro e avrebbe potuto sistemare anche il suo compagno, magari un posto da tremila euro al mese senza fare granché....

PESCARA. «Ma certo che avrebbe potuto: Stefania ha aiutato tante persone a trovare lavoro e avrebbe potuto sistemare anche il suo compagno, magari un posto da tremila euro al mese senza fare granché. Ma io non gliel’ho mai chiesto e lei non l’ha mai fatto». A parlare così è l’aquilano Simone Coccia Colaiuta, un passato da muratore fino ad approdare al Grande Fratello tra muscoli e tatuaggi. E un amore incondizionato per la storia fino a fondare un museo dedicato alla Prima guerra mondiale. È lui il quarto ospite di “Storie - Le Emozioni della Vita”, il programma di Rete 8 in collaborazione con il Centro che racconta l’altra faccia degli abruzzesi noti, questa sera alle 21 con la regia di Antonio D’Ottavio. «A 18 anni ho fatto una missione di pace in Albania, io mi sento ancora un soldato: sono difensore dei principi, dei valori e dei più deboli».
ONOREVOLE STEFANIA Da 8 anni, Coccia Colaiuta è il compagno della parlamentare Pd Stefania Pezzopane: un’unione dibattuta anche nei salotti televisivi tra polemiche, scambi di accuse e anche denunce per i commenti oltraggiosi su Facebook. L’hanno chiamato toy-boy ma lui rinnega questa etichetta. «Io non sono orgoglioso di stare con una donna potente», osserva, «io adoro stare con una donna intelligente. Prima di Stefania ho avuto storie poco importanti, cose da due o tre mesi, e poi ho capito che era un problema di cervello: non erano donne intelligenti. Quello che pensano gli altri? In tanti anziché essere protagonisti della propria vita preferiscono essere spettatori di quella altrui». A “Storie” Coccia Colaiuta racconta com’è ritrovarsi con la vita privata trasformata quasi in un atto pubblico: «Io e Stefania ci siamo conosciuti nel 2014 in un bar dell’Aquila, le ho fatto i complimenti per un emendamento in favore dell’Aquila, all’epoca era una senatrice. Poi ci siamo ritrovati sui social e, poco dopo, l’ho invitata per un aperitivo. Già al primo incontro mi sono accorto di una sintonia. A distanza di tanti anni, c’è gente che non si capacita che stiamo insieme anziché pensare al lato positivo dell’amore. Il gossip? Tanta cattiveria. E poi c’è la politica: hanno tentato di distruggere lei tramite me; ora da parte nostra c’è indifferenza».
AMORE E GUERRA «In televisione si parla soltanto di gossip ma, nelle 24 ore della mia giornata», racconta Coccia Colaiuta, «coltivo anche altre passioni: la Casa del soldato è l’ultima. Ho sempre provato amore per la storia, la mia materia preferita a scuola: da quando avevo 15 anni volevo indossare la divisa militare e fare il volontario per un anno è stato un sogno realizzato. Adesso, con una squadra di ricercatori, vado in cerca di oggetti militari sui luoghi dei combattimenti. Il mio museo ha lo scopo di insegnare che la guerra è sofferenza».
PAPÀ E FIGLIO «Loris ha 16 anni ed è la persona più importante della mia vita. Mi sorride tutti i giorni e questo vuol dire che sono un bravo papà: siamo grandi amici. Lui ha una dote: vuole imparare. E in questa fase della sua vita sta seguendo le mie orme: si sta appassionando alla storia, proprio come me. Loris mi ha dato la prova schiacciante che è interessato alle cose serie: non pensa a ubriacarsi e a drogarsi ma a tutt’altro. Sono orgoglioso di lui». Papà e figlio condividono lo stesso tatuaggio, una tavola da skate con i loro nomi: «Ci siamo fatti lo stesso tatuaggio, un segno di amore e affetto nei miei confronti. A mio figlio ora dico: complimenti, bravo, vai avanti così. Ha avuto ottimi voti a scuola».