Sipari torna sul podio: «Che emozione»

25 Giugno 2020

Il direttore di Pescasseroli al Politeama tra i primi in Italia in concerto dal vivo

PESCASSEROLI. Il direttore aquilano Jacopo Sipari di Pescasseroli, Oscar della lirica 2020, dopo i 3 mesi e mezzo forzati di stop per la pandemia, torna sul podio e lo fa con una delle orchestre più prestigiose d’Italia: l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Sarà il primo direttore d’orchestra a entrare allo storico Teatro Politeama da inizio marzo.
A Palermo tre concerti in programma domani, sabato 27 e domenica 28 giugno, nel Teatro Politeama, sede dell’Orchestra Sinfonica, con un programma di grande fascino con la Sinfonia n. 36 “Linz” di Mozart e la sinfonia n. 4 in re minore di Schumann, tra le più note e emozionanti sinfonie mai scritte.
«E’ indescrivibile l’emozione che provo», dice Sipari. «Durante questa pandemia ho vissuto momenti di profondo sconforto senza la mia musica, senza l’orchestra, senza alcuna speranza evidente di ripresa per tutti noi lavoratori dello spettacolo. Per noi che facciamo questo lavoro non c’è una separazione netta tra vita e lavoro, la nostra vita è il nostro lavoro, è la musica. Toglierci la possibilità di suonare è stato come strapparci parte determinante della nostra vita. Mi auguro davvero che questi concerti siano il modo migliore per dimenticare il buio che ci ha preceduto in questi mesi e siano una luce di speranza verso il futuro. E poi sono davvero felice di tornare sul podio della Sinfonica Siciliana che è un’orchestra a cui sono molto legato emotivamente, ricca di straordinari professionisti».
L’Orchestra Sinfonica Siciliana fu istituita nel 1951 con legge della Regione Siciliana. Oggi, un’analogia per consistenza (92 posti d’organico) e affinità può essere stabilita soltanto con l’Orchestra Nazionale della Rai a Torino e con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia di Roma. È stata diretta da grandi compositori del passato come Igor Stravinskij e Darius Milhaud e da grandi direttori come Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Daniel Oren, Georges Prêtre, Hubert Soudant, Fruhbeck de Burgos, Michel Plasson, Gunther Neuhold, Yuri Temirkanov, Lothar Koenigs.