Sipario sul Circo Barnum finisce una storia di 146 anni

ROMA. Dopo 146 anni cala il sipario sul «più grande spettacolo del mondo». Il proprietario del Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha dichiarato all'Associated Press che lo show chiuderà per...
ROMA. Dopo 146 anni cala il sipario sul «più grande spettacolo del mondo». Il proprietario del Ringling Bros. e Barnum & Bailey Circus ha dichiarato all'Associated Press che lo show chiuderà per sempre a maggio per una serie di ragioni: il calo di pubblico combinato con gli alti costi di gestione, oltre alle battaglie con i gruppi per i diritti degli animali.
«Non c'è una sola motivazione per la chiusura», ha detto Kenneth Feld, presidente e amministratore delegato di Feld Entertainment. «È stata una decisione molto difficile per me e per tutta la famiglia». L'azienda ha dato la notizia ai dipendenti del circo sabato notte dopo gli spettacoli a Orlando e Miami.
Per 146 anni Il Circo Barnum ha fatto sognare generazioni di bambini (e di adulti) senza tv e senza internet. Lasciato a bocca aperta chi non aveva mai visto un elefante, una tigre, un gorilla. Le sue locandine d'epoca sono vere e proprie opere d'arte, un invito irresistibile a entrare in un mondo fantastico e misterioso, animato anche da clown, illusionisti, donne cannone giganti, nani e ballerine. Alla sua apertura il circo Barnum, che circolava negli Usa, era celebre non solo per gli spettacoli, ma per le sue “curiosità”. In effetti P.T.Barnum, soprannominato il Principe dei ciarlatani, non esitava a mettere in esposizione i giganti d'Islanda, le donne della Patagonia, i nani, i serpenti di mare. Aveva anche presentato una “sirena delle Fiji", che era altro che un torso di scimmia cucito a una coda di pesce. Barnum aveva inoltre inaugurato il circo a tre piste ed era stato il primo a utilizzare l'elettricità. Ancora oggi il Ringling Barnum è il più grande circo al mondo.
Sopravvissuto a tutto, epidemie e guerre comprese, lo sfavillante show non sta più al passo coi tempi: il calo delle vendite dei biglietti e di pubblico, i costi di gestione enormi e le proteste degli animalisti lo hanno condannato al declino. Così è arrivato l'annuncio in realtà atteso da tempo: il Ringling Bros e Barnum & Bailey Circus chiuderà i battenti. In maggio si svolgeranno gli ultimi spettacoli: a Providence (Rhode Island) il 7 e a Uniondale (stato di New York) il 21. Poi il sipario sul vecchio Barnum calerà per sempre.
L'epilogo era nell'aria già dal 2015, quando la proprietà del circo - nonostante dopo 14 anni di battaglia legale avesse vinto una causa milionaria contro i gruppi di animalisti che l'accusavano di maltrattamenti sugli animali - decise di eliminare lo storico numero degli elefanti. I pachidermi perfettamente addestrati furono pensionati in una riserva della Florida. Del resto le legislazioni dei vari stati Usa negli anni sono diventate sempre più severe sull'uso degli animali negli spettacoli circensi.
La rinuncia agli elefanti è stato l'inizio della fine di un'avventura cominciata nel 1835, quando l'eclettico Phineas Taylor Barnum comprò una schiava afroamericana di 79 anni spacciandola per la balia di George Washington.
«Ha l'età di 161 anni», recitava la locandina dello spettacolo. Fu un successo enorme e da lì partì tutto. Nel 1844 il primo tour in Europa, accolto con grande entusiasmo, e nel 1881 Barnum si mise in società con il circo di James Bailey. Quando i due padri fondatori morirono l'attività fu rilevata nel 1907 dai Ringling Brothers, che nel 1919 fondono i due circhi: nasce così il Ringling Bros & Barnum & Bailey Circus. Dopo 98 anni l'avventura finisce e il vecchio Barnum entra nel mito. Sui social molta nostalgia, ma anche chi canta finalmente vittoria: è stato «lo spettacolo più triste del mondo», esultano gli animalisti.
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