Solidarietà, spettacolo e cultura nel segno di Tommaso da Celano: ospite d’onore Giancarlo Giannini
CELANO. Si terrà stasera nei suggestivi spazi del Castello Piccolomini la terza edizione del Premio Tommaso da Celano, organizzato dall’assessorato alla cultura e amministrazione comunale di Celano...
CELANO. Si terrà stasera nei suggestivi spazi del Castello Piccolomini la terza edizione del Premio Tommaso da Celano, organizzato dall’assessorato alla cultura e amministrazione comunale di Celano con contributo della Regione Abruzzo). A ricevere il Premio sarà la Fondazione Anffas Avezzano Giovannino Di Pangrazio, presieduta da Domenica Di Salvatore. Protagonisti della serata celanese (ore 21.30, ingresso libero fino a esaurimento posti), l’attore Giancarlo Giannini, la cantante Grazia Di Michele e i giornalisti Giacinto Pinto (Tg1) e Flavia Filippi (La7), che presenterà il progetto Seconda chance.
Il premio fa parte del calendario del Festival Adarte, diretto dal maestro Davide Cavuti, che curerà anche la regia della serata, condotta dalla giornalista Mila Cantagallo. Un appuntamento, come da tradizione, nel nome della solidarietà, con grandi nomi dello spettacolo e della cultura: negli anni passati, il riconoscimento è stato assegnato a personalità come lo scrittore premio Campiello 2020 Remo Rapino, gli attori Francesco Montanari e Vanessa Gravina e i giornalisti inviati di guerra Paolo Di Giannantonio e Angelo Macchiavello.
Il riconoscimento all’Anfass di Avezzano, come spiega l’assessore alla cultura Antonella De Santis, «vuole essere un attestato al lavoro, alla competenza e alla passione di persone che, senza mai lamentarsi, si dedicano agli altri con uno spirito solidaristico unico».
Nel corso della serata ci saranno momenti di spettacolo, teatro e musica e la partecipazione della cantante Libera Candida D’Aurelio e del chitarrista Francesco Ciancetta. Nella stessa giornata, sarà inaugurata la mostra di fotografia En camino di Emanuele D’Ancona.
«Giorno d’ira quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurità, giorno di squilli di tromba e d’allarme sulle fortezze e sulle torri d’angolo»: sono i versi iniziali del Dies irae, composti da Tommaso da Celano, a cui si sono ispirati geni della musica come Mozart, Verdi, Berlioz, Dvorák. Davide Cavuti, musicista e compositore, ha voluto omaggiare il Beato Tommaso da Celano con una iniziativa di cui è direttore artistico e regista: un progetto che si colloca in un’operazione culturale di valorizzazione dei grandi figli d’Abruzzo, a cui Cavuti si dedica da anni con lavori cinematografici su Alessandro Cicognini, Ovidio, Ennio Flaiano, Francesco Paolo Michetti, Anton Giulio Majano, spettacoli teatrali e concerti ispirati alle opere di Ignazio Silone, Gabriele d’Annunzio, Guido Celano, Ettore Montanaro, Francesco Paolo Tosti, Guido Albanese. «Il Premio Tommaso da Celano nasce con l’intento di diffondere il pensiero e le opere di un personaggio abruzzese da troppi anni dimenticato soprattutto nel mondo dei giovani», ha dichiarato Cavuti.
L’ultimo appuntamento di Adarte è per lunedì 7 agosto in Piazza IV Novembre (ore 21.30) con lo spettacolo di Max Giusti, che porterà in scena, in una serata a ingresso libero, A tutto Max.